Il Venezia Under 15, dopo la partita di oggi, si candida a pieno titolo ad un posto ai play-off per il girone B. Nel match contro l'Atalanta, i lagunari si sono imposti per 1-0, ma non fatevi ingannare dal punteggio perché c'è stata una sola squadra in campo per quasi tutti gli ottanta minuti. Grande pressione sull'avversario nella propria metà campo, capacità di ripartire, voglia di andare non solo a segnare ma anche di infilare il raddoppio: queste le armi che i ragazzi di mister Ntumba hanno messo in campo dal primo minuto fino all'ottantesimo. Tra i protagonisti del successo c'è la firma, anche se non ha segnato, di Francesco Pio Luongo, centravanti del Venezia, che oggi ha particolarmente impressionato in mezzo a difensori più fisicati di lui,
Allo stato attuale delle cose, il Venezia aveva assoluto bisogno dei tre punti oggi, perché il numero di posti play-off liberi del girone B sembra diminuire sempre più. Con Inter, Atalanta e Milan scappate in avanti, e il Verona in leggero allungo, gli ultimi due posti sembrano una contesa tra i lagunari, l'Udinese e il Monza. Sicché, fare risultato contro una delle prime tre della classe (che fino ad oggi aveva perso una sola partita) diventa un lusso da sfruttare come tesoretto in situazioni in cui le altre potrebbero non fare punti. E allora tanti complimenti alla squadra di Ntumba, che oggi è scesa in campo senza alcun timore reverenziale, con la voglia di portare a casa il successo.
È quindi un piacere parlare della partita di Luongo, oggi schierato da centravanti mobile nell'undici del Venezia, impiegato più in fase di rifinitore che di finalizzatore classico spalle alla porta. Pur senza un fisico dirompente, l'attaccante lagunare da unica punta ha ben figurato, nel ruolo di vero e proprio funambolo d'attacco, in grado di continuare a muoversi senza dare punti di riferimento alla squadra ospite. Rapido nello spunto sul breve, dotato di visione di gioco per lanciare nello spazio gli esterni del Venezia, oggi Francesco è stato un rebus irrisolvibile per la difesa orobica, che nonostante i maggiori mezzi fisici è rimasta intrappolata nel mix di tecnica e velocità messo in campo dal Venezia.