Domenica a mezzogiorno è andata in scena Lecco-Atalanta, finita 1-4, grazie alle due doppiette di Mauri e Fugazzola. Vittoria fondamentale per i bergamaschi, che consegue una posizione in classifica ottimale per la futura vittoria del titolo: secondi a solo un punto dalla prima posizione, occupata dall'Inter, con Milan (squadra di cui vi abbiamo parlato qualche ora fa sul nostro sito, clicca qui per leggere l'articolo) e Hellas Verona che aspettano un errore per il sorpasso nelle ultime giornate.
Partita movimentata. Primo tempo molto combattuto, apre le danze Federico Mauri con un gol di rapina da calcio d'angolo, a cui risponde neanche un minuto dopo Ivan Pupo chiudendo la prima frazione in pareggio. Al quinto minuto del secondo tempo, mister Previtali decide di cambiare le sorti della gara: fuori Faveri, dentro Fugazzola. Il talento classe 2009 ci mette 6 minuti per timbrare il cartellino: si ritrova sulla fascia destra del campo nella trequarti avversaria, tra i piedi ha un pallone che chiama il cross, ma con una finta decide di accentrarsi, doppio passo, suola e da fuori area imbuca sul secondo palo come meglio sa fare.
Protagonista assoluto anche nel terzo gol della Dea. Da rimessa laterale si fa trovar pronto sull'out di destra, ricevendo il pallone vicino alla bandierina dando la schiena alla porta avversaria, al primo rimbalzo non tocca la palla, al secondo invece stoppa in contro-balzo e con un tocco si gira beffando il difensore; a questo punto attacca la porta avversaria sulla riga di fondo, con un'altra finta di suola confonde sia Stragà che era uscito in marcatura, sia Brunati che ingenuamente lascia libero Mauri in area di rigore, che riceve poi il pallone dal compagno e con un semplice tap-in sigla la sua doppietta personale.
Al minuto 28 è sempre Fugazzola a segnare e chiudere definitivamente la partita. Questa volta l'asse è Gasparello-Fugazzola, quest'ultimo taglia in diagonale chiamando la palla in profondità sul lato sinistro del campo che gli viene affidata con un assist al bacio del trequartista nerazzurro; il talento bergamasco è solo a tu per tu col portiere in una posizione non facile, molto defilata, ma con un tocco di mancino e coi tempismi giusti supera Zuzzi, gonfiando la rete.