Il fantasista bianconero ha illuminato la scena con una serie di giocate di grande qualità tecnica, ai suoi è mancato solo il gol.
Spezia e Palermo si sono affrontate questa mattina e lo scontro prometteva grande equilibrio e lotta su ogni pallone: così è stato, con uno 0-0 che è stato lo specchio più fedele della grande organizzazione delle due squadre, che non hanno lasciato spazi agli avversari e hanno mantenuto altissimo il livello della concentrazione per tutti i novanta minuti.
In una partita così bloccata, il tentativo è stato quello di accendere l’estro dei giocatori più qualitativi da entrambe le parti: è esattamente ciò che ha provato a fare lo Spezia con Mattia Piccioli. Il numero 10 bianconero, schierato come trequartista centrale nel 4-2-3-1 pianificato da Claudio Terzi, è stato cercato spessissimo dai compagni per raccordare il gioco fra centrocampo ed attacco e provare ad innescare la manovra offensiva con qualche sua giocata d’inventiva. Il capitano classe 2005 ha risposto presente, cercando in tutti i modi di scardinare la difesa rosanero e di creare i presupposti per andare in vantaggio, svariando su tutto il fronte d’attacco e cercando di premiare i compagni con passaggi a rete filtranti.
Tutto ciò non è bastato, l’equilibrio ha prevalso, ma non ci sono dubbi sul fatto che con un Mattia Piccioli così gli “aquilotti” Under 19 potranno presto ritornare a volare, con i tre punti in tasca.