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Marotta annuncia la seconda squadra. Ecco perch+â-¿ l’Inter ha fatto la scelta migliore

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"Posso dire ufficialmente che stiamo allestendo il modello dell’Under 23". È con questa dichiarazione in conferenza stampa, a seguito dell’assemblea dei soci che ha ufficializzato i nuovi ingressi nel CdA dell'Inter, che il presidente Beppe Marotta ha annunciato la volontà da parte del club di avere una seconda formazione nei campionati professionistici. "Presenteremo la domanda federazione, credo che a riguardo non ci siano problemi. Dal 2025/26 avremo la seconda squadra. In linea di massima giocheremo a Monza, la stiamo allestendo insieme e stiamo valutando tutto, dall’organico al modello fino alla conduzione tecnica".

Una notizia assolutamente positiva per il nostro calcio, ma soprattutto per la crescita dei tanti talenti presenti in casa Inter, che avranno dunque la possibilità di confrontarsi con il calcio professionistico senza l'obbligo di abbandonare "bruscamente" la realtà di appartenenza. Potremmo fare numerosi esempi di ragazzi che, dopo aver lasciato il settore giovanile, hanno poi visto calare il proprio rendimento per una serie (infinita) di cause o situazioni. In questo modo, il problema non si porrebbe. 

Non solo. Un altro aspetto favorevole è quello di velocizzare i tempi dall'Under 17 al professionismo – vero e proprio problema del nostro calcio – senza "rimanere fermi" per troppi anni in un campionato come quello Primavera, che ha alzato addirittura il limite d'età fino alla soglia dei 20. Nel Milan Futuro, ad esempio, i classe '05 e '06 non giocano con i coetanei, ma trovano spazio e continuità in una categoria impegnativa come la Serie C: menzioniamo Bartesaghi, Zeroli (ora andato in prestito al Monza), Sia, Magni, Jimenez e tanti altri. Tutto ciò non può che agevolare il percorso dei ragazzi, che arrivano più preparati (mentalmente e fisicamente) alla Prima Squadra. Basti pensare ai diversi volti, anche di spessore, usciti nei primi anni di Juve Next Gen: Yildiz, Huijsen, Iling-Junior…

E nell'Inter, chi potrebbe venir valorizzato da questo contesto? I 2005 ad esempio, rimasti in Primavera o andati in prestito in altre realtà, faranno molto probabilmente parte della nuova squadra. Parliamo di Berenbruch, Quieto, Aidoo e Di Maggio, ora in prestito al Perugia ma con buone speranze già di Prima Squadra per l'anno prossimo. Senza dimenticare, ovviamente, tutti quei profili come De Pieri, Spinaccè e Topalovic, tra i migliori di tutto il settore giovanile, pronti a "mettersi alla prova" con i calciatori professionisti. 

A meno di sorprese, dunque, i nerazzurri diventeranno la quarta società di Serie A impegnata anche nel campionato di Serie C. Dopo il debutto della Juve, infatti, sono arrivate l'Atalanta e il Milan, che si è "unito" proprio in questa stagione. Il Diavolo è quello che, al momento, sta riscontrando le maggiori difficoltà, quantomeno a livello di classifica. La Dea è attualmente settima, in piena zona playoff; la Vecchia Signora occupa la dodicesima posizione nel girone C mentre i rossoneri stanno "lottando" per non retrocedere, ritrovandosi soltanto a +3 dal Legnago ultimo, prossima avversario in campionato.

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