Dimenticare il pesante 6-1 contro la Juve non era sicuramente un compito semplice, eppure la Sampdoria si è riscattata alla grande nell'ultima trasferta a Carrara. I blucerchiati hanno rifilato un poker, infatti, alla squadra che attualmente occupa la penultima posizione nel girone A (davanti soltanto alla Reggiana). L'obiettivo playoff è ancora possibile: la Samp è sesta, a solo un punto dal Sassuolo e quattro dal Cesena.
Applausi meritati (chiaramente) per tutto il gruppo di mister Pedone, con una menzione particolare per l'attaccante in maglia numero 9. Il riferimento è a Lorenzo Mezzotero, classe '08, vero trascinatore nel match di domenica con ben 3 reti realizzate, che gli hanno consentito di raggiungere la doppia cifra di gol già a marzo. Prima della Carrarese, citiamo infatti la doppietta col Cesena e alcuni gol importanti, soprattutto in ottica classifica, tra cui quello col Torino a metà dicembre.
La sua è una storia molto particolare, ricca di avventure ed esperienze molto interessanti. Inizia a giocare a calcio, all'età di soli 4 anni, in Canada, proseguendo a giocare negli anni successivi in Azerbaigian. Il motivo di questi spostamenti è dettato soprattutto dal lavoro del padre, ingegnere; milita dunque in due club molto conosciuti di quella Nazione: Qarabag e Neftci. Poi, finalmente, ecco l'approdo nel nostro Paese…
Dopo aver rubato la scena alla Vigor Milano, squadra dilettantistica lombarda, Mezzotero riceve le proposte dei più importanti club della zona. A vincere questa spietata concorrenza è l'Atalanta, fortemente convinta del talento di questo ragazzo. Ma a Bergamo arriva la prima nota dolente: un infortunio al ginocchio lo costringe a rimanere fuori dal campo per diversi mesi. Una vera e propria doccia gelata per l'attaccante, che non ha però mollato e ha continuato a inseguire il proprio sogno di diventare calciatore.
E così decide di tentare un'altra intrigante avventura, questa volta in Spagna. Mezzotero riparte dalla Marcet Academy, una realtà che diventa a tutti gli effetti una casa. Già, perchè qui ritrova la fiducia e consapevolezza nei propri mezzi (che non aveva perduto, ma andava solo "rispolverata"), ritornando a incantare tra numerosi gol e prestazioni eccellenti. Attirando, nuovamente, le attenzioni dei vari club in giro per l'Europa. Tra cui ovviamente la Sampdoria, dove si è trasferito nell'ultima sessione estiva di mercato.