Non sono bastate quattro vittorie in sei partite al Sassuolo di Daniele Annese per accedere ai quarti di finale del Trofeo Caroli Hotels.
Le sconfitte contro Pasquale Foggia e Az Alkmaar hanno influenzato il cammino dei neroverdi, che si sono fermati alla fase a gironi.
Nonostante ciò, nei successi di capitan Fosco e compagni è salito in cattedra Enea Larotella.
Il fantasista in maglia numero 10 ha dato sprazzi di grande calcio, dimostrando una capacità sovrannaturale di saper calciare con entrambi i piedi.
Ad inizio stagione, Larotella veniva impiegato a destra nel 4-3-3, mentre al Caroli è stato impiegato come punta al fianco di Marotta o di David nel 4-3-1-2.
In realtà, vedendolo giocare, è un qualcosa a metà tra un 9 e un 10.
Possiede capacità di finalizzazione, sente la porta, ha fisicità, ma il tutto è abbinato ad una delicatezza nel tocco del pallone che fa spalancare le pupille a chi lo vede giocare.
E' il classico giocatore definito "finto lento": quello che sembra non abbia passo, e invece poi non perde mai il pallone tra i piedi.
Il consiglio è di dare una ripassata alle sue magie contro Rimini e Torino al trofeo appena concluso.
L'augurio, per lui, di continuare in questo meraviglioso processo di crescita.