Lo Spezia di mister Marco Giunta vuole regalarsi un finale di stagione su alti livelli, fino all'ultima partita. Lo ha dimostrato con forza di volontà e coraggio domenica scorsa, in una gara tutt'altro che banale: il derby ligure contro il Genoa, guidato da Francesco Valiani.
È arrivata una vittoria convincente, con il punteggio di 2-1, portata a casa attraverso una serie di elementi: un mix di grinta, determinazione, applicazione. Per strappare i tre punti è servita anche una dose di inventiva e cinismo in zona offensiva e, sotto questo aspetto, è stato illuminante un giocatore in particolare: Christian Carbone. Il numero 10 ha fatto una prestazione di alto livello, riuscendo a raccordare il gioco fra centrocampo e attacco nella prima frazione e a colpire implacabilmente nella ripresa. Colpisce anche la varietà dei modi in cui il classe 2009 sa segnare. Il primo gol è stato un tocco a pochi centimetri dalla porta, decisivo a correggere quanto basta la traiettoria del pallone per sbloccare la partita; il secondo è arrivato su un bellissimo tiro incrociato e molto preciso dal limite dell'area, che è terminato nell'angolino basso della porta rossoblu.
Il Genoa è caduto sotto i colpi di Carbone, ma la cosa particolare è che la stessa cosa era successa anche nel 3-3 del girone d'andata. Il fantasista ex Colli di Luni è salito così a quota otto reti segnate in stagione, di cui la metà, quattro, arrivate proprio contro il Genoa: definizione di "vittima preferita".
I numeri di Carbone sono ancora più rilevanti se prendiamo in considerazione l'andamento dello Spezia in generale: su 21 gol fatti complessivamente, i suoi otto valgono attualmente quasi il 40% delle realizzazioni dei suoi. Cifre pazzesche, che ci fanno capire la sua dimensione di trascinatore, anche perché, oltre ai gol, è il secondo giocatore più presente della rosa. Lo Spezia vuole continuare a crescere in questo tratto finale della stagione: per farlo, la squadra ligure non può che passare anche dalle giocate e dal fiuto del gol del suo numero 10.