Il Memorial Paolo Rossi, giunto alla sua quarta edizione, ha confermato di essere uno degli appuntamenti giovanili più prestigiosi del panorama internazionale. Una vetrina per i migliori talenti europei U14, che quest’anno si è conclusa con il trionfo del Real Madrid, capace di alzare il trofeo per il secondo anno consecutivo al termine di una finale intensa contro il Milan.
A suggellare l’alto livello tecnico della manifestazione, proponiamo la nostra Top 11, stilata dalla squadra di La Giovane Italia, presente sul campo per tutta la settimana con riprese, dirette, telecronache e approfondimenti, osservando da vicino ogni istante della competizione. Una formazione ideale che raccoglie i protagonisti più brillanti del torneo, scelti per qualità, personalità e continuità di rendimento. Non è un caso che siano proprio le due finaliste a portare più rappresentanti, segno della loro superiorità sul rettangolo verde.
Modulo di gioco: 4-3-3
Portiere – Milo Tafuri (Milan, 2012) Tra i protagonisti assoluti del torneo, il numero uno rossonero ha sfoderato interventi decisivi che hanno permesso al Milan di arrivare fino in finale. Reattivo, sicuro tra i pali, capace di trasmettere fiducia ai compagni: Tafuri si è guadagnato un posto nella Top 11 grazie a parate che sono valse come gol.
Terzino destro – Odifax Di Pede (Juventus, 2012) Eletto MVP del torneo, ha giocato soprattutto sulla corsia di destra ma non ha avuto problemi ad avanzare di qualche metro quando serviva. Strapotere fisico e atletico, incursioni devastanti. Il suo coast to coast contro l’Inter, concluso con un destro potentissimo sotto la traversa, è l’immagine perfetta del suo Memorial: una forza della natura.
Difensore centrale – Daniel Diaz (Real Madrid, 2012) Capitano dei blancos, leader del reparto arretrato e punto di riferimento per tutta la squadra. Elegante, puntuale negli anticipi, trasmette sicurezza con una calma che sembra da veterano. È stato l’architrave della difesa madrilena campione.
Difensore centrale – Gonçalo Dias (Benfica, 2012) Colonna del Benfica, terza forza del torneo, ha messo in mostra fisicità, attenzione e pulizia negli interventi. Forte nel gioco aereo e affidabile nell’uno contro uno, ha un fiuto del pericolo fuori dal comune per un ragazzo della sua età.
Terzino sinistro – Riccardo Baratti (Milan, 2012) Capitano rossonero, talento duttile e intelligente. Utilizzato da terzino sinistro in finale, ma spesso anche mezzala, è un equilibratore capace di incidere in entrambe le fasi. Ha brillato soprattutto in quella difensiva con intercetti e letture anticipate. Un atleta completo, che già in passato aveva dimostrato qualità vincendo anche a livello nazionale nel tennis giovanile.
Centrocampista centrale– Yoshiro Ivar Atkinson (Ajax, 2012) Regista della mediana olandese, prelevato dal Volendam, sempre pronto a farsi dare il pallone, ha guidato la squadra con passaggi intelligenti e svolgendo un ruolo fondamentale di filtro tra difesa e centrocampo. Ordinato e coraggioso, incarna perfettamente lo stile Ajax.
Mezzala destra – Saul Aranda (Real Madrid, 2012) Mancino educatissimo, qualità da predestinato. Non sempre nel vivo del gioco, ma quando si accende cambia la partita: stop e tocchi da campione, visione superiore alla media, eleganza naturale. Un talento che sa dare del tu al pallone e che ha illuminato il centrocampo madrileno.
Mezzala sinistra – Matteo Bernasconi (Milan, 2013) Una delle rivelazioni del torneo. Sottoetà di un anno, ma nessuno se n’è accorto: anzi, spesso è sembrato il più maturo in campo. Nato a Como e cresciuto all’Eracle Calcio, oggi al Milan, è un numero 10 ambidestro capace di accendere la manovra con progressioni e ultimo passaggio. Un gioiellino che segna, inventa e trascina.
Ala destra – Omar Canu (Fiorentina, 2012) Capocannoniere del torneo con 14 reti, un dato che di per sé basta a spiegare la sua presenza nella Top 11. Un bottino che lo rende inevitabilmente uno dei protagonisti di questa edizione.
Attaccante centrale – Antonio Crisci (Milan, 2012) Fisico e potente, con un fiuto per il gol fuori dal comune. Cresciuto nel Cimiano, dove in un solo anno segnò 71 reti, oggi è un centravanti completo, capace di far salire la squadra e incidere in area con decisione. Un bomber moderno che sa sempre come rendersi utile al collettivo e decidere le partite.
Ala sinistra – Guillermo Collado (Real Madrid, 2012) Esterno agile e tecnico di piede destro, rapidissimo nello stretto e capace di dialogare a meraviglia con i compagni. Un pericolo costante per le difese avversarie, bravo sia a rifinire che a concludere. Ha rappresentato la punta di diamante dell’attacco dei blancos campioni.