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Inacio vs Zongo: scontro stellare nel quarto di finale tra Italia e Burkina Faso

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L’Italia di Favo torna in campo domani alle 14:30 per i quarti di finale del Mondiale Under 17, affrontando un avversario che, giornata dopo giornata, ha conquistato attenzione e rispetto: il Burkina Faso, una delle rivelazioni più luminose di questa edizione.

Una sfida che, oltre alla posta in palio, accende i riflettori su due tra i talenti più raffinati dell’intera competizione: Samuele Inacio e Muhammad Zongo. Da una parte, un giocatore seguito da La Giovane Italia fin dai tempi di Zingonia, quando trascinava l’Atalanta giocando perfino da sotto età. Nell'estate 2024 ha scelto di lasciare il Paese per intraprendere una nuova stimolante esperienza in Germania, al Borussia Dortmund, dove la sua luce è diventata ancora più intensa. La convocazione in Prima Squadra per il Mondiale per club è stata la dimostrazione più chiara della fiducia riposta dal club nel suo valore: un segnale che, ne siamo certi, lascia presagire un imminente esordio in Bundesliga. Nel frattempo però, Inacio continua a brillare con l'Italia: 4 gol e 2 assist fin qui al Mondiale Under 17, 3 titoli MVP vinti e una leadership tecnica riconosciuta da tutti i compagni. Trequartista o seconda punta, elegante con la palla, abile nel dribbling e capace di usare entrambi i piedi con naturalezza; rappresenta senza dubbio il fulcro dell’attacco azzurro. Ogni azione più pericolosa passa dai suoi piedi, e il prosieguo del cammino della Nazionale di Favo dipenderà (inevitabilmente) dalle sue intuizioni.

Dall’altra parte del campo ci sarà invece Muhammad Zongo: un profilo molto… molto interessante. Trequartista naturale nel 4-2-3-1 del Burkina Faso ma capace all’occorrenza di agire defilato o (eventualmente) come mezzala, Zongo sta incantando per eleganza, creatività e capacità di incidere in zona offensiva. Mancino puro, vanta già tre assist nella competizione, ma sono soprattutto i suoi gol a restituire la cifra tecnica del talento africano: le reti siglate a Repubblica Ceca e Germania – due prodezze che hanno fatto il giro del web – raccontano di un giocatore in grado di coniugare visione e potenza, estetica e produttività. Elemento non trascurabile: Zongo partecipa a questo Mondiale da sotto età. Classe 2009, compirà 16 anni solo nei prossimi giorni, eppure affronta avversari più grandi, provenienti dai vivai più competitivi, con disarmante maturità. Gioca con calma, giudizio, consapevolezza. E, soprattutto, lascia il segno.

La sfida tra Italia e Burkina Faso sarà anche, inevitabilmente, la sfida tra Inacio e Zongo. Due giocatori con stile e caratteristiche differenti ma accomunati da una qualità fuori dal comune per il livello giovanile. Domani uno dei due continuerà il suo percorso verso il titolo mondiale. L’altro si fermerà ai quarti, ma uscirà comunque avendo mostrato al pubblico internazionale il proprio valore. Quel che è certo è che, per gli appassionati e gli addetti ai lavori, questa partita rappresenta un appuntamento da non perdere.

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