Nella stagione probabilmente più cupa della Fiorentina, con una classifica che pesa come un macigno e la sfida di domani contro la Cremonese a rappresentare l’ennesimo crocevia, emergono segnali da cogliere. È il caso delle note liete che, in casa viola, guardano soprattutto al futuro.
Se Comuzzo, classe 2005, non è ormai più una sorpresa (stabilmente inserito nel pacchetto difensivo e già percepito come una certezza), l’attenzione de La Giovane Italia si sposta invece su chi sta costruendo oggi le basi di domani. Parliamo di Fortini, classe ’06, rientrato dal prestito alla Juve Stabia e già protagonista di una prima parte di stagione intensa: 17 presenze complessive tra Serie A e Conference League.
Numeri importanti, soprattutto se letti nel contesto di una squadra in evidente difficoltà. Per Fortini, questa annata complessa può diventare uno snodo cruciale del percorso di crescita: confrontarsi con ostacoli, reggere la pressione e accumulare minuti ad alto livello è spesso il miglior apprendistato possibile.
In mezzo alle ombre, la Fiorentina può almeno aggrapparsi alla luce dei suoi giovani.