La Juve prosegue con convinzione nel proprio percorso di valorizzazione dei giovani, confermando una linea tecnica chiara e coerente: offrire ai talenti del vivaio l’opportunità di confrontarsi sempre più spesso con la Prima Squadra, respirando quotidianamente l’aria del professionismo e misurandosi con campioni affermati.
Non si tratta di episodi isolati, ma di un progetto strutturato. Ve ne avevamo già parlato nelle scorse settimane, quando Spalletti decise di aggregare agli allenamenti Ghiotto e Pipitò, entrambi classe 2010. Una scelta significativa, che aveva già evidenziato la volontà del club di anticipare i tempi, responsabilizzando i ragazzi più promettenti e inserendoli gradualmente in un contesto di altissimo livello.
Lo stesso percorso è stato seguito anche di recente con Elimoghale e Paonessa, protagonisti di alcune sedute di allenamento con i grandi. In particolare, Elimoghale ha saputo lasciare il segno, andando anche a segno durante una partitella e attirando ulteriori attenzioni su di sé, a conferma di un talento che da tempo è sotto osservazione da parte dello staff bianconero e, più in generale, degli addetti ai lavori.
A margine della conferenza stampa contro il Lecce, è stato lo stesso Spalletti a soffermarsi sull’attaccante classe ’09, rispondendo alle domande dei giornalisti: “Ha delle caratteristiche che lasciano intravedere che nel futuro può avere un’evoluzione importante. Però poi bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, dargli la possibilità di fare delle conoscenze con dei tempi corretti. Ha questa leggerezza nell’andare a puntare l’uomo, ha bisogno di strutturarsi da un punto di vista fisico e l’ho fatto venire ad allenarsi con noi perché portiamo gente in continuo e dentro c’è anche lui”.
Parole che chiariscono come l’inserimento dei giovani non sia mai casuale o simbolico. Al contrario, ogni aggregazione è frutto di valutazioni precise, basate su qualità tecniche, prospettive di crescita e atteggiamento. Mister e staff lavorano quotidianamente per correggere, stimolare e pretendere il massimo, con l’obiettivo di costruire un percorso sostenibile e, perché no, arrivare già in questa stagione a una convocazione ufficiale.