Una Fiorentina camaleontica torna con merito al successo
Nelle fasi precedenti al fischio d’inizio di Lecce-Fiorentina, nell’abituale confronto con gli addetti ai lavori prima di iniziare con la diretta della gara, mister Marco Capparella aveva in parte espresso la propria preoccupazione per l’adattamento al tipo di partita da giocare. Non era semplice cambiare pelle adeguandosi alle dimensioni del campo, decisamente ridotte in confronto al Viola Park. La Viola però c’è riuscita ed ha ottenuto con merito 3 punti che mancavano dallo scorso 23 novembre.
Indicazioni e risposte molto incoraggianti quelle ottenute dal tecnico dell’Under 18 della Fiorentina. Oltre ad adeguarsi al tipo di partita, la Viola non si è comunque snaturata rispetto ai suoi princìpi di gioco. Il 4-3-3 di mister Capparella che diventava 4-3-1-2 ha funzionato ottimamente al di là del risultato. Gli interpreti, alcuni attesi altri meno, hanno a loro volta dato il loro contributo sul piano delle prestazioni individuali. In maniera particolare vanno rimarcate le “prove tecniche di salto di categoria” da parte di Leonardo Clarizia. La sua posizione di partenza da esterno sinistro per poi agire da seconda punta ha riempito l’area di rigore. Un discorso simile riguarda anche Sousa Campos: il numero 10 della Viola, partendo dalla destra ha a sua volta creato non poche difficoltà nelle preventive, avendo fondamentalmente occupato la trequarti.
Tanti spunti perciò interessanti in chiave presente e futura, sia in termini di obiettivi sportivi che sulle prospettive di un settore giovanile che sta portando sempre più ragazzi in prima squadra.