Blocco basso, ripartenze e Castelli: così la Lazio ha sfiorato il colpo in casa Inter!
Nonostante la sconfitta maturata nell’ultimo quarto d’ora inferta dal subentrante Carrara, la Lazio Under 18 di mister Perrotti ha più che convinto in casa dell’attrezzatissima Inter. Al Konami Youth Development Centre i nerazzurri forse pensavano di uccidere immediatamente la gara dopo il vantaggio del norvegese Strand, ma si sono presto resi conto che i biancocelesti non sono venuti a Milano per fare da vittima sacrificale.
Prima il pareggio di Tommaso Boccarelli, poi ecco la migliore prova di forza di una Lazio organizzata, mai fuori partita e attenta alle folate di Konthe e Grisoni Fasana: blocco relativamente basso per impedire ai nerazzurri di trovare campo esprimendo di fatto le loro migliori qualità, centrocampo in grado di togliere velocità di pensiero ai costruttori avversari e grande corsa sugli esterni, uno in particolare.
Valerio Castelli è senza ombra di dubbio il migliore in campo dei biancocelesti; impeccabile nei primi 45 minuti per lucidità, scelta dei tempi, intelligenza nel capire quando attaccare lo spazio e quando rimanere in posizione neutralizzando di fatto l’uomo assist del campionato Davide Sorino. E’ proprio dal numero 7 classe 2008 che si vede la crescita in termini di fiducia di mister Perrotti nei suoi ragazzi: Castelli infatti, dopo aver raccolto solo tre presenze nelle prime dieci gare, è cresciuto esponenzialmente in condizione e affidabilità ritagliandosi spazi decisamente importanti come certificano le ultime sette titolarità consecutive.
Approdato alla Lazio nel 2024, dopo una grande stagione in Under 17 condita da 18 presenze e 1 gol, l’ex Tor Tre Teste prenota di fatto il ruolo di uno dei prospetti più interessanti del campionato Under 18, duttile e meritevole di una maglia dal primo minuto anche in gare delicate contro squadre fortissime! Proprio la sua costante corsa è stata una spina nel fianco che ha messo in grave difficoltà l’Inter sul finire di primo tempo (momento migliore della banda Perrotti) e con qualche ripartenza allettante negli ultimi 20 minuti, non capitalizzata per errori tecnici banali sui quali i biancocelesti dovranno ancora lavorare.
Il calcio è uno sport che non perdona; sbagli un tocco e qualche secondo dopo l’Inter ti punisce. Il blocco basso si alza, gli schemi saltano, Castelli lascia campo a un Sorino in netta crescita nel secondo tempo e i nerazzurri ritrovano il successo dopo due pareggi consecutivi senza soffrire più di tanto sul finale.