L’Inter ha cominciato con il piede giusto il nuovo anno: vittoria per 3-2 contro un coriaceo Udinese tra le mura amiche del Konami (dove in stagione non ha ancora mai perso), quinto successo consecutivo, e soprattutto due punti rosicchiati alla capolista Hellas Verona, che è inciampata per 0-0 contro il Venezia, vedendo il vantaggio sui nerazzurri ridursi a tre punti.
Tanti spunti interessanti nel corso della partita: l’incrocio tra le squadre del cuore di mister Samir Handanovic; lo strapotere fisico dell’attaccante friulano Bakary Camara, autore di una doppietta e al terzo gol complessivo in due presenze, lui che è stabilmente parte della rosa Primavera; la connessione tra Dade e Piva dalla quale sono nati i primi due gol dell’Inter.
E poi c’è lui, c’è sempre lui! Thomas Matarrese mette ancora il timbro, il settimo stagionale, in un campionato che lo sta consacrando come valore imprescindibile nella rosa meneghina. Movimento a mezza luna e gol da attaccante vero, condisce l’incontro con tante giocate utili e anche abnegazione in fase difensiva.
Nato a Desio il 15 dicembre 2009, figlio d’arte, suo padre Giuseppe fu un ex attaccante cresciuto nell’Inter e che tanti ricorderanno con la maglia del Cervia. Il gol scorre nel sangue di famiglia, anche se Thomas è un giocatore polivalente: può fare la punta centrale, ma è da esterno che sta trovando la massima espressione del suo calcio. Abile con entrambi i piedi, ha un importante visione di gioco e una facilità di dribbling che lo rende imprendibile nell’uno contro uno.
Aggiungiamo qualche statistica dal nostro archivio: in Under 15 fece 11 gol in 18 presenze, in Under 16 le marcature furono 5 in 19 presenze. Quest’anno, come già anticipato, siamo a 7 gol in 13 giornate, dove lui partecipa sempre, da titolare o subentrato.
Dai palleggi con Rio Ferdinand a San Siro durante un Inter-Arsenal, alla leadership nella formazione nerazzurra, il futuro è già qui!