Torna in campo l’Italia Under 17, pronta ad aprire il nuovo anno con due impegni di assoluto prestigio. Dopo il Torneo dei Gironi disputato a novembre, la Nazionale guidata da Franceschini affronterà infatti i pari età della Spagna in una doppia amichevole in programma domani (ore 18) e giovedì (ore 12) alla Ciudad del Fútbol di Las Rozas, quartier generale della Federazione iberica.
Per l’occasione il CT ha convocato 22 calciatori, quasi tutti nati nel 2009. A spiccare, però, sono tre elementi classe 2010, sui quali Franceschini ha deciso di puntare nonostante la differenza d’età, a conferma della fiducia nelle loro qualità e della volontà di testarli in un contesto di alto livello internazionale.
Il primo nome è quello di Alessandro Foroni, terzino destro di proprietà dell’Inter. Un profilo già ben conosciuto dagli addetti ai lavori, capace di abbinare spinta e solidità difensiva. Foroni si è messo in evidenza anche nell’ultima trasferta dei nerazzurri contro il Como (ripresa in diretta da La Giovane Italia), risultando decisivo con una conclusione potente sul primo palo che non ha lasciato scampo a Visentin. Un gol pesante, che certifica personalità e incisività, e che spiega perché il CT lo consideri già una garanzia su cui costruire il futuro della corsia destra azzurra.
Altro difensore, ma con caratteristiche diverse, è Alessandro Ghiotto, pilastro della Juventus. Solido, attento e particolarmente difficile da superare nei duelli, Ghiotto si distingue anche per carisma e leadership. Non a caso veste la fascia di capitano, incarnando pienamente i valori di un club storico come la Vecchia Signora e l’importanza della maglia azzurra. La sua convocazione sotto età rappresenta una scelta di continuità, dopo le esperienze già maturate nei mesi precedenti.
Infine, Mattia Guaglianone, centrocampista della Roma, considerato uno dei profili più interessanti dell’intera classe 2010. Anche per lui si tratta di una conferma, essendo già stato convocato sotto età in passato, proprio come Ghiotto. Tecnica, visione di gioco e maturità tattica rendono Guaglianone un elemento quasi imprescindibile, anche in un reparto (come quello del centrocampo) ricchissimo di talento, dove spiccano nomi quali Gasparello, Corigliano, Biondini e altri prospetti di grande prospettiva.
La scelta di affidarsi a tre sotto età in una doppia sfida di tale livello sottolinea l’importanza del test e la volontà di Franceschini di ampliare il ventaglio di soluzioni in vista delle prossime qualificazioni agli Europei Under 17. Contro una Spagna tradizionalmente competitiva e tecnicamente raffinata, l’Italia avrà così l’opportunità di misurare ambizioni, carattere e profondità del proprio gruppo, gettando le basi per il percorso che attende gli Azzurrini nei prossimi mesi.