Si apre il girone di ritorno. il Bologna, rinvigorito dalla vittoria da film in rimonta contro l’Inter di domenica scorsa, ospita tra le mura amiche il Torino, campione d’Italia in carica della categoria, reduce invece da una battuta d’arresto interna.
Partendo dall’analisi dei padroni di casa, il successo contro i nerazzurri ha rappresentato molto più di tre semplici punti. I rossoblù hanno infatti interrotto una striscia di quattro pareggi consecutivi e, soprattutto, hanno trovato la prima vittoria del 2026. Decisivo anche il contributo dei classe 2007: Armanini, Juncaj, volto nuovo in casa Bologna, e Castaldo, autore della tripletta che ha ribaltato una partita che sembrava ormai compromessa.
Una vittoria dal peso specifico enorme anche in chiave classifica. Sul 2-0 dell’Inter, la zona playoff appariva sempre più lontana. Il ribaltone finale ha invece cambiato completamente lo scenario: oggi i playoff distano una sola lunghezza, con l’ultima posizione utile occupata proprio dal Torino.
I granata arrivano a Bologna con addosso lo status di campioni d’Italia in carica, frutto delle prestazioni dei classe 2007 della passata stagione, senza dimenticare che anche i 2008 sono campioni nazionali grazie al trionfo nell’Under 17 dello scorso anno. Una squadra che sa vincere, ma che sa anche come reagire alle difficoltà. La sconfitta interna contro il Genoa, quasi inaspettata considerando l’imbattibilità casalinga che durava dall’inizio della stagione, ha lasciato il segno, ma offre anche l’occasione per un immediato riscatto.
E in questo senso c’è un fattore che sorride al Torino: il rendimento esterno. I piemontesi sono infatti la squadra che ha raccolto più punti lontano dalle mura amiche e non perdono in trasferta dallo scorso ottobre. Una striscia che vorranno difendere sia per rilanciare subito la propria corsa, sia per provare a staccare un Bologna ora alle calcagna.