Prima la convocazione in Nazionale, poi la doppietta (da sotto età) con l’Inter: che momento per Donato!
Convocazione con la Nazionale, doppio test contro la Spagna e, al rientro, una doppietta con l’Inter Under 18. In sette giorni, Andrea Donato ha concentrato tutto ciò che oggi lo rende uno dei difensori più interessanti del panorama giovanile italiano.
Partiamo dall’azzurro. Due sconfitte contro gli iberici per l’Italia Under 17, risultati che contano fino a un certo punto quando l’obiettivo principale è la crescita del gruppo, in vista soprattutto delle qualificazioni agli Europei in programma a marzo. In questo contesto, Donato ha potuto misurarsi con una delle scuole calcistiche più competitive, aggiungendo un tassello importante al proprio percorso formativo.
Rientrato in Italia, però, il centrale dell’Inter ha immediatamente lasciato il segno anche con il proprio club di appartenenza. Nel netto 5-0 dell’Under 18 contro il Frosinone, è stato protagonista assoluto con una clamorosa doppietta, un dato che colpisce se si considera il suo ruolo naturale. Difensore centrale sì, ma con un rapporto con il gol che ricorda quello di un attaccante. Un aspetto, questo, che non sorprende chi (come noi) lo segue con continuità. Donato si è costruito nel tempo la reputazione di difensore goleador, capace di incidere in particolar modo sulle situazioni di calcio piazzato, dove sa leggere i tempi dell’inserimento, attaccare lo spazio e colpire con efficacia.
Fisicità, senso della posizione, personalità e una spiccata attitudine offensiva. Non è un caso se Inter e Nazionale continuano a coccolarlo, consapevoli di avere tra le mani un difensore moderno, in grado di unire solidità e incisività. E se questa è la direzione, il palcoscenico continuerà ad allargarsi.