La pesante vittoria del Verona contro il Milan (4-1) ha offerto diversi spunti interessanti, a partire dall’esordio di Petrone di cui vi abbiamo parlato ieri. Tuttavia, a catturare l’attenzione, c’è stato un altro debutto sorprendente, soprattutto vedendo la carta d’identità del giocatore: si tratta di Fortune Egharevba, classe 2010, che ha fatto il suo ingresso al posto di un super Vermesan. Egharevba si aggiunge così alla nutrita schiera di 2010, come Scaglione e Opoku, che hanno già avuto l’opportunità di esordire in Primavera 1.
Dopo gli anni trascorsi nelle giovanili del Chievo, interrotti dal fallimento del club, Egharevba si è trasferito al Vicenza, prima di tornare nella sua città con la maglia del Verona. Attaccante dotato di potenza e determinazione fuori dal comune, Egharevba si distingue per le qualità fisiche e mentali che lo rendono una prima punta di movimento capace di incidere sul gioco. Grande senso del gol; impressiona inoltre per forza massimale ed esplosività, caratteristiche che lo rendono spesso dominante rispetto ai coetanei.
Francesco Caldana, suo allenatore con il Verona Under 15, ce lo descrisse così sulle pagine del nostro Almanacco: “Fortune è un ragazzo dotato di una forza mentale incredibile, è un lavoratore vero, non stacca mai la spina. Un episodio che dimostra il suo atteggiamento risale a una partita contro il Sudtirol: l’ho sostituito dopo che aveva segnato due gol, è uscito arrabbiato perché voleva farne tre. Ha fame e mentalità, la testa può portarlo lontano. Non perde un centimetro nemmeno in allenamento. Oggi ha tutto per diventare un calciatore professionista, ma deve migliorare nel gioco a terra e nella pulizia tecnica. A volte tende a essere troppo istintivo, ma ha tempo per colmare queste lacune”. Il paragone con Kean non è casuale: come l’ex Juve, Egharevba unisce fisicità, esplosività e istinto realizzativo, aspetti che gli permettono di cambiare l’inerzia di una partita anche con giocate individuali.
Se il debutto con il Milan rappresenta solo l’inizio, il futuro di Egharevba pare invece già scritto. Un talento precoce, pronto a lasciare il segno nel calcio italiano.