Qual è la migliore prospettiva per godersi un portiere? L’algoritmo social è solito consigliare la ripresa di una telecamera posizionata al centro della traversa che segue l’uomo coi guantoni in tutta la sua performance nei 90 minuti. Uscite, errori, parate, rinvii. Forse è questa la prospettiva migliore. Quella dietro la porta.
A Gioia del Colle domenica attorno alle 11:15 si giocava il secondo tempo di Bari–Lazio, la 17a giornata del Campionato U15 e il parziale era il 2-2. Nella parte centrale di primo tempo la Lazio spingeva con decisione, con il Bari che provava a giocare di rimessa. Con fatica. Poi nel giro di un quarto d’ora prima Bacchi e poi Coppola, entrambi ottimi attaccanti biancocelesti, hanno occasioni d’oro per il 2-3. Ma si sono trovati davanti un ragazzo classe 2011 in stato di grazia.
Christian Salonna è l’ennesimo portiere da tenere d’occhio del Bari. L’ulteriore esempio dell’ottimo lavoro del settore giovanile biancorosso tra i pali, con il preparatore dei portieri, Giovanni Masi, in grado di seguire e far crescere talenti di grande prospettiva. Tre parate tutte diverse in quel quarto d’ora per Salonna: un riflesso su un tiro ravvicinato, un colpo di reni su un’incornata di testa, un’uscita efficace a tu per tu.
La partita è finita 2-2 e la firma, indiscutibilmente, ce l’ha messa proprio il giovanissimo portiere del Bari. Nell’ultima gara casalinga precedente a quella con la Lazio, Salonna era stato protagonista con un rigore parato contro il Palermo, che aveva contribuito al successo per 1-0 dei biancorossi. Il Bari ha scovato l’ennesimo talento tra i pali. Un talento emerso già nel Trofeo Caroli un anno fa, quando Salonna militava nella Virtus Francavilla. Da lì, 12 mesi di crescita, che si auspica siano solamente l’inizio.