Nella gara tra AlbinoLeffe e Arzignano, è stato scritto un piccolo ma significativo pezzo di storia del calcio italiano. Thomas Simonelli è diventato infatti il primo calciatore nato nel 2009 a partire titolare in un campionato professionistico italiano.
Un traguardo dal valore simbolico e sostanziale. Il dato certifica la qualità del percorso di crescita di un ragazzo che, in casa bluceleste, ha sempre bruciato le tappe. Per chi, come noi de La Giovane Italia, ne segue da tempo l’evoluzione, non si tratta di una sorpresa. È piuttosto la naturale conseguenza di un cammino costruito con grande consapevolezza.
Già nella scorsa stagione Simonelli aveva attirato l’attenzione degli addetti ai lavori: a soli 15 anni, 7 mesi e 18 giorni ha debuttato nel campionato Primavera 2. Un impatto precoce con il calcio giovanile di alto livello, affrontato con maturità e senza timori reverenziali.
Ma che tipo di giocatore è Simonelli? Nasce come terzino sinistro di spiccata vocazione offensiva, interpreta il ruolo in chiave moderna. Quando parte palla al piede ribalta l’azione con progressioni difficili da contenere. Nell’uno contro uno abbina rapidità e tecnica di base, risultando spesso imprendibile in campo aperto. L’ottimo piede mancino rappresenta un ulteriore valore aggiunto: è lui l’incaricato dei calci piazzati. Le sue traiettorie, tese e insidiose, mettono regolarmente in difficoltà gli estremi difensori avversari. In quella corsia diventa una costante spina nel fianco.
Riduttivo, tuttavia, circoscriverlo a un’unica etichetta tattica. Simonelli è di fatto un jolly offensivo, impiegabile anche da mezzala, trequartista o esterno alto, all’occorrenza pure a piede invertito. Una duttilità che amplia le soluzioni a disposizione dello staff tecnico e testimonia un’intelligenza calcistica superiore alla media per la sua età.
Nel corso dell’attuale stagione è sceso in campo in 16 occasioni con la Primavera guidata da mister Maffioletti, consolidando il proprio ruolo all’interno del gruppo e confermando una crescita costante sotto il profilo tecnico e caratteriale.
La titolarità in C rappresenta il coronamento di un sogno, ma anche l’inizio di una nuova fase. Per Simonelli non si tratta di un punto d’arrivo, bensì di un ulteriore passo in un percorso che, per precocità e qualità espresse, lascia intravedere prospettive di assoluto interesse.