C’è un filo sottile che lega il coraggio alla necessità. E spesso, nel calcio, quel filo porta con sé un’opportunità. In casa AS Roma, Lorenzo Venturino si sta ritagliando uno spazio sempre più importante, esterno offensivo classe 2006 che, in poche settimane, si sta ritagliando uno spazio sempre più consistente nella squadra guidata da Gian Piero Gasperini.
L’ultima conferma è arrivata in occasione di Napoli-Roma, quando al 60’ il tecnico di Grugliasco ha deciso di inserirlo al posto di Lorenzo Pellegrini. Una scelta non scontata, né simbolica. Perché se è vero che Venturino rappresenta un investimento per il futuro, è altrettanto evidente che Gasperini non regala minuti a nessuno. Ogni ingresso in campo è una dichiarazione di fiducia.
Cresciuto con il Grifone sul cuore
Nato ad Arenzano, cresciuto con il Grifone nel cuore. Venturino ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Genoa CFC, club per cui tifava fin da bambino. Ala destra naturale, rapido nello stretto e dotato di buona tecnica individuale, si è formato in un ambiente che negli ultimi anni ha valorizzato più che mai il talento giovane. Protagonista dello Scudetto Under 18 del 2024 con la squadra di Ruotolo, il ragazzo ha bruciato le tappe. Prima la Primavera, poi l’esordio in Prima Squadra il 17 gennaio 2025, proprio allo Stadio Olimpico. Un anno dopo, quello stesso stadio è diventato la sua nuova casa.
A fine gennaio, il suo nome è finito al centro di un’operazione di mercato che lo ha portato nella Capitale. Inserito come contropartita nell’affare che ha coinvolto Tommaso Baldanzi, Venturino è atterrato a Fiumicino la mattina di venerdì 23 gennaio, iniziando una nuova fase della sua carriera. Un salto importante, per contesto e ambizioni.
La formula del prestito con diritto di riscatto racconta bene la natura dell’operazione: la Roma vuole valutarne la crescita da vicino, lasciandosi la possibilità di investire in modo definitivo. Ma al di là delle clausole, ciò che conta è la considerazione tecnica che sta maturando attorno al ragazzo.
L’impatto nella Roma di Gasperini
In un momento complicato per il reparto offensivo, tra infortuni e rotazioni forzate, Gasperini ha deciso di schierarlo. Non solo spezzoni marginali, ma minuti veri e pesanti, anche nei big matches. In totale sono già 59 quelli accumulati dal giovane azzurro, distribuiti in diverse apparizioni che ne stanno accelerando il percorso di crescita.
Venturino si inserisce nella batteria di trequartisti ed esterni offensivi del sistema gasperiniano. Può agire a destra, dove ama rientrare sul piede forte, ma anche a sinistra, sfruttando profondità e uno contro uno. Nel 3-4-2-1 del tecnico piemontese, il suo profilo si presta a interpretare il ruolo con dinamismo: pressing alto, attacco degli spazi, partecipazione continua alla fase di non possesso.
Ed è proprio qui che emerge la filosofia di Gasperini. Considerato un maestro, ha costruito la propria carriera valorizzando giovani talenti attraverso un metodo esigente ma formativo. Intensità negli allenamenti, responsabilità tattica, coraggio nell’uno contro uno. Chi dimostra personalità trova spazio, indipendentemente dall’età.
Venturino, in questo contesto, sembra trovarsi a suo agio. Quando riceve palla non cerca mai la soluzione più semplice. Punta l’uomo, alza la testa, si prende il rischio. Si muove con intelligenza tra le linee e, soprattutto, appare mentalmente pronto. L’impatto non si misura solo in gol o assist, ma nella qualità delle scelte, nella continuità del pressing e nella personalità con cui si assume le responsabilità. E il classe 2006, finora, ha dimostrato di non soffrire il peso della maglia.
Gasperini non fa sconti a nessuno. Se giochi, è perché lo meriti. E Venturino, finora, se li sta meritando tutti.
Potenzialità e futuro
A 19 anni, il margine di crescita è enorme. Dal punto di vista fisico può ancora strutturarsi, migliorare nella resistenza ai contrasti e nella continuità lungo i novanta minuti. Tecnicamente, possiede già una base interessante: controllo orientato, rapidità di esecuzione, visione per l’ultimo passaggio.
Il vero salto, però, sarà nella lettura delle situazioni. Gasperini chiede ai suoi esterni di scegliere sempre in frazioni di secondo: quando puntare, quando scaricare, quando attaccare il secondo palo. È una scuola severa, ma estremamente formativa. Se Venturino saprà assimilare questi principi, potrà trasformarsi da promessa a risorsa stabile.
La Roma guarda al futuro con attenzione, e l’idea di costruire un nucleo giovane e sostenibile passa anche da operazioni come questa. Venturino rappresenta un profilo moderno: talento, fame, duttilità. Il fatto che stia già trovando spazio, in una piazza esigente e in una squadra con obiettivi ambiziosi, è un segnale forte.
Non è ancora tempo di pronostici, né di etichette affrettate. Ma qualcosa si sta già muovendo. E mentre il tecnico continua a concedergli fiducia, Lorenzo Venturino risponde con applicazione e personalità.
Il futuro può aspettare. Il numero 20 giallorosso, intanto, si sta prendendo il presente.
Fonte foto: Instagram @venturino.lorenzo