La Fiorentina, guidata da Stefano Guberti, ha travolto l’Avellino con un netto 5-2, con il suo capitano Chiti che ha messo in luce tutte le sue doti di inserimento e freddezza sotto porta con una doppietta.
Dopo il doppio vantaggio iniziale firmato da Croci, MVP del match, Chiti ha preso in mano le redini offensive della squadra. Il suo primo gol è arrivato al 54′, una rete di determinazione, perchè è arrivata dopo che la sua prima splendida conclusione aveva sbattuto sulla traversa. Al minuto 86 che il classe 2009 ha mostrato il suo senso del gol: su un traversone preciso di Croci, Chiti si è fiondato in scivolata sul secondo palo, superando il portiere irpino Santoro e mettendo il sigillo definitivo sulla vittoria gigliata.
L’andamento stagionale di Chiti è specchio di una maturazione tecnica e fisica impressionante. Attualmente, Alessio condivide il trono di capocannoniere della squadra con Ikenna Nwagwu e Federico Croci, avendo raggiunto quota 8 reti in campionato. È uno dei profili più interessanti del vivaio viola, con la sua capacità di agire tra le linee come trequartista e all’abilità nell’usare entrambi i piedi, che lo rende un enigma tattico per le difese avversarie.
Nato il 24 settembre 2009 a Bagno a Ripoli, sede del “Rocco B. Commisso Viola Park”, e residente nella frazione di Troghi, sui colli fiorentini, Alessio Chiti è un prodotto puro del settore giovanile della Fiorentina.
Il salto nell’Under 17 quest’anno ha segnato la sua definitiva esplosione: da promettente centrocampista a vera e propria mezzala d’assalto. Con una continuità di rendimento che lo vede protagonista in quasi ogni giornata, Chiti rappresenta oggi uno dei migliori prospetti gigliati della sua annata.