Attaccante centrale classe 2011, Carpita rappresenta il prototipo del centravanti moderno: fisico, tecnico e con un fiuto del gol che sembra innato.
Se c’è un nome che ha destato particolare impressione durante la sfida contro il Pescara, è senza dubbio quello di Angelo Carpita. Il numero 9 della formazione guidata da mister Matia Balestracci è stato autore di una prestazione da migliore in campo, per merito della sua capacità realizzativa ed anche della sua attitudine ad associarsi con il gioco della squadra.
Il suo percorso in maglia viola lo ha visto crescere costantemente, passando dai successi nei Giovanissimi Professionisti U14 (dove nella stagione 2024/25 ha messo a segno 13 reti) alla consacrazione nel campionato nazionale U15.
Nell’attuale stagione è il secondo miglior marcatore della sua compagine con 7 reti in 12 presenze, dietro alle 10 realizzazioni del suo compagno di reparto Mignemi. Carpita però non è solo un finalizzatore. Spicca per la sua capacità di smarcamento e per la forza fisica che gli permette di proteggere palla e far salire la squadra. Ma non è soltatnto fisico perchè è dotato anche di buona tecnica che gli permette di orientarsi nella direzione giusta per far proseguire la manovra o per concludere in porta.
Ha anche la dote di riuscire a trovarsi spesso nella posizione giusta in anticipo rispetto agli avversari, come è capitato nella prima rete segnata al Pescara dove ha raccolto un rimpallo a centro area per poi depositare a bersaglio.
Nella sua seconda rete personale contro gli adriatici ha approfittato del mal posizionamento della difesa avversaria, con un ottimo smarcamento, ed ha concluso di potenza in porta su un perfetto suggerimento di Floro Flores.
Senso del gol, potenza atletica e pulizia tecnica lo rendono l’incubo dei difensori avversari e una delle speranze più promettenti per il futuro attacco della Fiorentina.