È da qualche anno che Mattia Pica entra necessariamente in un discorso quando si parla di calcio giovanile in Italia. È sua la 10 della Roma e quella della Nazionale, in cui ha lasciato il segno proprio qualche giorno fa contro la Repubblica Ceca, con gol e assist. Domenica, invece, ha realizzato una doppietta in casa sua, a Bari, con la maglia giallorossa.
Cresciuto nella Levante Azzurro, importante scuola calcio barese, ha impressionato gli addetti ai lavori fin da subito. Prima ha svolto uno stage a Barcellona all’età di 8 anni e poi è approdato alla Roma. Chi segue La Giovane Italia sa che già lo scorso anno, al Trofeo Caroli Hotels, Pica aveva mostrato tutto il suo talento con la maglia giallorossa. Gol su punizione da urlo e impatto decisivo immediatamente dopo ogni ingresso in campo.
È andata così anche contro il Bari, quando gli sono bastati 3 minuti per realizzare un gol e altri 18 per farne un altro. Questo fino a un quarto d’ora dalla fine, quando è stato sostituito: nel mezzo due reti annullate e tante bellissime giocate. La posizione di trequartista gli consente di non essere imprigionato in gabbie tattiche che soffocherebbero il suo talento. Fa – più o meno – quello che vuole: attacca la profondità, viene incontro fungendo da elemento di raccordo, palleggia. Segna e fa segnare.
Il lavoro di mister Mirko Trombetti e di tutto lo staff tecnico dell’U15 giallorossa fino a questo momento si rivela funzionale non solo guardando ai numeri di Pica, ma soprattutto a come sta in campo. Messo nelle condizioni di divertirsi. E quindi, di fare bene.