Fiorentina, ci sono le potenzialità per arrivare fino in fondo

Sul campo possono anche essere due punti persi visto il vantaggio di 2 reti a 10’ dalla fine, andando tuttavia al di là del risultato la Fiorentina di Stefano Guberti ha dato prova di essere un gruppo molto competitivo indipendentemente da chi scende in campo. Grande merito va perciò riconosciuto anche al tecnico che ha preso in estate un gruppo come quello dei 2009, promettente che però fino a questo momento non era ancora del tutto sbocciato.

La gara di domenica pareggiata contro il Lecce rappresenta uno snodo fondamentale per i Viola ed un segnale agli avversari sui valori di questa squadra per diverse ragioni. La Fiorentina infatti ha dovuto in primis fare a meno di alcuni elementi impiegati al piano superiore, nella sfida dell’Under 18 contro la Lazio (come Clarizia e Melani) e dei 2010 che sta sempre più aggregando come sotto età viste le convocazioni dei diretti interessati in Nazionale Under 15. Nonostante una formazione già rimaneggiata, viste le assenze sopracitate, e l’inferiorità patita per tutti i secondi 45’, la gara è stata quasi totalmente in controllo per una Fiorentina che sfidava tra l’altro una tra le squadre più in forma del Girone C. Il Lecce, infatti, tolta l’ultima sfida prima della pausa, in cui è incappato in una sconfitta contro un Palermo a sua volta lanciatissimo, nel girone di ritorno aveva totalizzato 13 punti nelle prime 5 partite dal giro di boa: un rullino di marcia che lo ha riportato in piena bagarre per la zona playoff.

Nel finale si è fatta sentire inevitabilmente la fatica ed il gol dell’1-2, con Pavese che ha girato in rete un cross dalla sinistra di Specchia anche grazie alla complicità di un Pinzani imperfetto nell’occasione, ha rovesciato l’inerzia della gara. Raggiunta poi sul pari da un Lecce galvanizzato dall’aver accorciato le distanze, la Fiorentina non dovrà accusare già a partire dalla sfida di domenica contro la Lazio il contraccolpo psicologico di questa rimonta subita. Anzi, le certezze della Viola dovranno essere ulteriormente fortificate per quanto di buono offerto in una partita già insidiosa sulla carta e complicata poi da indisponibilità prima ed imprevisti a gara in corso poi.