Il numero 10 dei lupi è uno dei profili più interessanti del settore giovanile dell’Avellino ed anche una delle sorprese positive del girone C del campionato Under 17.
L’Avellino ha ritrovato in questa stagione la partecipazione ai campionati Under per società di serie A e B grazie alla promozione della Prima Squadra. Tra i profili che si sono messi in mostra in questa nuova avventura del settore giovanile degli irpini, c’è sicuramente Pietro Angelino. Centrocampista di qualità, si sta distinguendo per la sua capacità di agire tra le linee e per il suo apporto in fase realizzativa.
Classe 2009, Angelino ha mosso i suoi primi passi calcistici nel panorama campano, facendosi notare inizialmente nella Peluso Academy. Il suo approdo nel settore giovanile dell’US Avellino 1912 nella stagione 2024/25 segna il passaggio definitivo al calcio professionistico.
In questa stagione si sta distinguendo per la sua capacità realizzativa, con ben 12 reti all’attivo in 17 presenze. Il trend recente lo vede addirittura in rete consecutivamente da 3 gare, dove ha segnato contro Frosinone e Fiorentina ed una doppietta nell’ultima giornata contro il Bari.
Il suo ruolo naturale è quello di trequartista, ma la sua intelligenza tattica gli permette di agire efficacemente come centrocampista centrale o mezzala. È un calciatore di piede destro ma è anche abile con il sinistro, dotato di una buona visione di gioco, precisione nei passaggi e ottimo dominio della sfera. Ha una spiccata propensione per la zona di rifinitura e finalizzazione, dove è abile sia ad imbucare per i compagni che a smarcarsi per concludere a rete.
Nel gol che ha segnato al Viola Park contro la Fiorentina ha mostrato tutta la sua qualità in area di rigore avversaria. Si è inserito a “fari spenti” ed è stato reattivo a concludere di prima intenzione con il sinistro, dopo un rimpallo.
Il 10 dell’Avellino è sicuramente una delle scoperte migliori per il girone C dell’Under 17. Se continuerà con la costanza di rendimento mostrata sin qui probabilmente il suo nominativo sarà tra quelli più interessanti per la crescita del vivaio irpino.