Continua la favola del Lecco di Achille Mazzoleni che, nella 21ª giornata di Primavera 2, batte il Venezia di Alessandro Lupi, riscattando la pesante sconfitta contro il Modena del turno precedente.
Il 3-1 finale in favore dei blucelesti è il naturale approdo di una gara vibrante, piacevole, giocata a ritmi alti. Il Lecco fa il Lecco: organizzazione tattica riconoscibile, circolazione di palla veloce, esterni che spingono con continuità e una condizione atletica che al Rigamonti-Ceppi si trasforma in pressione costante sugli avversari. Non è un caso se questa squadra – promossa dalla Primavera 3 e ritoccata con intelligenza – oggi è seconda a quattro punti dal Como, ancora in scia dopo il successo dei lariani a Renate.
Il vantaggio nasce da una giocata che spacca la linea difensiva: Polonioli trova Alaoui spalle alla porta, il centravanti marocchino gioca a memoria con un tacco che elude la pressione e libera Fumagalli. Il cross basso trova Tondi al centro dell’area, controllo e conclusione per l’1-0. Un’azione rapida, tecnica, costruita su una lettura fuori copione.
Nella ripresa il Venezia scende in campo con maggiore convinzione e conquista un calcio di rigore dopo poco più di un minuto. Bernasconi stende infatti Maiorana alle porte dell’area di rigore e il direttore di gara Cisternini indica subito il dischetto. Dagli undici metri si presenta Damiano: scavetto morbido, Tscholl spiazzato e 1-1 che rimette tutto in equilibrio.
Il Lecco subisce un po’ il colpo ma al 60′ torna avanti nel punteggio. Meleddu innesca Tondi, il numero 7 attira due uomini e si inventa un filtrante visionario di tacco che sorprende la linea lagunare; Monguzzi legge l’invito, attacca lo spazio alle spalle dei centrali e batte Zoppelleto per il 2-1.
Il colpo definitivo arriva al 67’. Meleddu serve ancora sulla corsa Tondi che arriva sul fondo e la mette all’indietro per Arena. Controllo, rapido spostamento per liberarsi dell’uomo e diagonale rasoterra che supera Zoppelleto per il 3-1 finale.
Tra i protagonisti spiccano soprattutto Anas Alaoui e Nicolò Tondi. Il centravanti marocchino classe 2006, cresciuto nell’Eintracht Francoforte e già con 15 presenze e un gol tra i professionisti in Serie C, ha portato in dote qualità e letture da categoria superiore: giocate di prima, tempi giusti e quella capacità di legare il gioco che alza il livello dell’intero reparto offensivo. Tondi, invece, ha inciso in modo totale: un gol e due assist, tredicesimo centro stagionale, ma soprattutto una presenza costante dentro ogni snodo decisivo della gara. Tecnica, corsa e personalità: il Lecco passa dai suoi piedi e dalla sua energia.