Il laterale 2010 si è contraddistinto per la sua personalità nonostante fosse il più giovane in campo. Oltre alle doti tecniche, il ragazzo dell’Union Brescia è dotato di una prestante struttura fisica.
Nella 22ª giornata del girone A di Primavera 2 Venezia e Union Brescia avevano una grande occasione per fare punti fondamentali in ottica salvezza, approfittando anche del pareggio dell’Udinese. Venezia in netta crisi di risultati e orfana di Fondi si appendeva alle giocate di Damiano, mentre i biancoblu si affidavano all’ottimo momento in stagione di Zanini.
Le due squadre però nei primi minuti di partita si studiano, nessuna delle due osa fare il primo passo. Il cambio di tendenza arriva alla metà del primo tempo, con un’imbucata per Mattia Bigatti, che buca la difesa dei lagunari e porta avanti i suoi. Serviva questo scossone al Venezia, che spesso è stato capace di rialzarsi dopo aver subito una rete, e anche oggi è stato così. Dopo un’azione insistita dove tutta la linea offensiva tocca il pallone, a iscriversi alle marcature è il numero nove Stefano Maiorana. Il primo tempo si chiude in parità, senza altre azioni particolari.
La seconda frazione è segnata dalla paura, quella di sbilanciarsi troppo e concedere occasioni agli avversari. A crederci leggermente di più è la squadra di Alessandro Lupi, che si crea una grande opportunità con Dragan, ma Damioli dice di no. Il match scorre poi senza particolari situazioni da segnalare e si avvia verso un pari che non accontenta nessuno.
In una partita del genere spiccano le individualità e non può che venire fuori quella di Dennis Beldenti, esterno difensivo 2010 su cui non ha pesato assolutamente la differenza d’età. Diversamente anzi, è stato autore di molte sgroppate di carattere e non è mai stato in difficoltà.