Nonostante l’assenza del suo miglior marcatore, alla Roma non sono mancati i gol nell’ultima gara di campionato contro il Lecce. Cinque reti realizzate, zero subite, anche senza Sperlonga tra i convocati. Un’ulteriore test di maturità superato dai ragazzi allenati da Marco Ciaralli, che ancora una volta ha mostrato di avere a disposizione un gruppo in cui non esistono insostituibili. Esistono esclusivamente talenti di grandi prospettiva, tra i quali è emerso ancora una volta Gabriele Giannelli.
Centrocampista classe 2010 cresciuto nella Scuola Calcio Roma, Giannelli è un punto fermo dell’undici giallorosso. Nel 4-2-3-1 con cui solitamente i capitolini scendono in campo, occupa la posizione di trequartista, affiancato da Dos Santos a destra e Basile o Salvati a sinistra. Non si tratta di un trequartista puro, di quelli con baricentro basso e di pura tecnica. Appare più che altro come una mezzala di inserimento, utile sia nella rifinitura che nel lavoro di interdizione.
Il gol realizzato contro il Lecce mostra proprio il tempismo con il quale è in grado di attaccare l’area di rigore e dettare il passaggio. Un match, quello contro i salentini, nel segno della continuità per Giannelli, già decisivo con una doppietta nello scontro diretto contro la Fiorentina, terminato 3-3. La Roma può quindi contare su un reparto offensivo completo e con tanti gol nelle gambe, come dimostrano i numeri, che vedono i giallorossi primi per reti realizzate nel Girone C: ben 67 in 21 partite.