Il Modena prosegue la propria corsa verso i playoff con una vittoria netta e convincente: 3-0 sullo Spezia, un risultato che consolida il sesto posto in Serie B.
Il successo porta la firma di De Luca, autore di una doppietta, e di Gliozzi, che ha completato il tris mettendo in ghiaccio la gara. Una prestazione solida, concreta e autoritaria da parte della formazione allenata da Sottil, sempre più lanciata verso il proprio obiettivo.
Di contro, per lo Spezia la sconfitta rappresenta un passaggio complicato in una stagione difficile. I liguri restano infatti al penultimo posto in classifica, appaiati alla Reggiana, ma ancora pienamente coinvolti nella lotta salvezza. La classifica rimane corta e apertissima: squadre come Bari, Mantova, Entella (e non solo) restano infatti a distanza ravvicinata, mantenendo vivo un confronto che si preannuncia serratissimo.
Tuttavia, l’attenzione de La Giovane Italia non poteva che concentrarsi su un aspetto particolare della partita. La “sfida nella sfida” tra i due esordienti più giovani dell’attuale Serie B, entrambi classe 2008. Da una parte Samuel Wiafe, dall’altra Christian Comotto.
Per Wiafe si è trattato della seconda presenza in Prima Squadra, ancora una volta da titolare. Il centrocampista del Modena ha confermato le buone impressioni destate all’esordio, contribuendo in maniera diretta alla prima rete di De Luca proprio nella gara contro lo Spezia. Un segnale importante della fiducia riposta in lui dallo staff tecnico e della sua crescente integrazione nei meccanismi della squadra gialloblù. A soli 17 anni, Wiafe rappresenta già una risorsa sempre più preziosa per il Modena, simbolo di un progetto che guarda con decisione al futuro.
Dall’altra parte del campo, Comotto continua invece il proprio percorso di crescita con la maglia dello Spezia. Arrivato in prestito dal Milan con l’obiettivo di trovare minuti e continuità, l’ex Fiorentina ha già raggiunto quota 20 presenze in Serie B. Un traguardo significativo in un campionato tradizionalmente duro e competitivo, ma anche in una piazza che negli ultimi anni ha dimostrato grande capacità nel valorizzare i giovani. Un esempio emblematico è quello di Pio Esposito, cresciuto proprio attraverso un percorso di fiducia e responsabilità che lo ha portato a emergere nel calcio professionistico.
Due ragazzi, entrambi classe 2008. Due giovani italiani che stanno muovendo i primi passi nel calcio dei grandi. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla stessa promessa di futuro.
E su cui, noi de La Giovane Italia, abbiamo sempre creduto molto. E continueremo a farlo.