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Il Vicenza dei vicentini torna in Serie B con il vivaio protagonista

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Dopo quattro anni, il Vicenza è tornato in Serie B. I biancorossi, in questa stagione 2025-26, hanno “rullato” la concorrenza: promozione arrivata con sei giornate d’anticipo e venti punti di vantaggio sull’Union Brescia. Un salto di categoria ottenuto con tanti prodotti del vivaio, passati anche per gli almanacchi e nella storia de La Giovane Italia.

In difesa, il Vicenza ha potuto contare su uno dei prodotti del vivaio più in vista degli ultimi anni: Thomas Sandon non è più una promessa ma è ormai una certezza del pacchetto arretrato vicentino. Difensore dalla mole importante, da terzino con capacità di spinta è diventato un braccetto che fa della forza fisica il suo fiore all’occhiello. Inoltre, è stato reinventato anche quinto di centrocampo per dare fiato a capitan Costa (altro vicentino doc, cresciuto nel vivaio del Chievo ma ora ritornato a casa). Con la maglia del Vicenza ha già giocato 136 partite tra i professionisti e non ha ancora compiuto 23 anni: ormai è una certezza.

A centrocampo, le note migliori per il vivaio del Vicenza sono arrivate da Giulio Pellizzari. Il classe 2004, ragazzo che sta continuando anche gli studi in economia mentre gioca da professionista, è stato una delle rivelazioni più importanti nel centrocampo di Gallo. Molta energia e grande qualità con i piedi, si è ritagliato uno spazio importante nella mediana biancorossa. Ragazzo serio e grande lavoratore, che ha trovato posto dai pro dopo due stagioni con due promozioni di fila dalla Serie D alla Serie C: prima con la Clodiense e poi con le Dolomiti Bellunesi.

Non va poi dimenticato il fondamentale apporto di Filippo Alessio: qualche anno fa era il trascinatore della Primavera vicentina assieme a Tommaso Mancini, ed entrambi erano entrati appena diciassettenni nel giro della prima squadra. Poi, qualche infortunio ne ha rallentato il percorso, prima di un’ottima stagione con l’Atalanta Under 23 l’anno passato. La tecnica e la visione di gioco hanno convinto Gallo ad arretrarlo di posizione, schierandolo maggiormente come mezzala o trequartista, con risultati molto incoraggianti e sempre maggiore spazio mano a mano che la stagione avanzava.

A lui bisogna aggiungere anche Raul Talarico, altro prodotto del vivaio, che pur da comprimario ha portato in dote le sue qualità di incursore nella metà campo avversaria, sia come finalizzatore che come rifinitore. Ritornato in biancorosso nel 2022 dopo un lungo periodo con la Virtus Verona, il classe 2002 è stato un giocatore di rotazione nelle economie della squadra di Gallo, senza però mai lesinare lo sforzo e cercando sempre di mettere in luce le proprie qualità in favore della squadra.

E poi ancora: la mezzala Michele Cavion, ragazzo cresciuto nel Vicenza Calcio (la proprietà precedente la fusione con il Bassano), i difensori Vescovi e Golin integrati dal settore giovanile, le promesse Broggian, Binotto e Rosa, ragazzi della Primavera che hanno esordito durante la stagione, i due portieri Bianchi e Basso, aggregati a turno come terzi dietro a Gagno e Massolo. Insoma, una squadra che in estate ha deciso di investire sul proprio vivaio e sui propri giocatori traendone grande beneficio.

Infine, i due veterani. Filippo Costa, originario di Noventa Vicentina e cresciuto nel Chievo, capitano del Vicenza da due anni, è ormai il punto di riferimento della squadra, sin da quando nel 2024 promise a pubblico e società che sarebbe arrivato in B con i colori biancorossi (dichiarazione avvenuta dopo aver perso la finale play-off contro la Carrarese). E poi Loris Zonta, certezza del centrocampo del Vicenza grazie al suo ottimo senso della posizione e il suo spirito di sacrificio, ragazzo che è cresciuto nel Bassano prima di fare un lungo percorso nell’Inter ma che ormai è tornato a Vicenza per restare.

Ora, il Vicenza ha tutto il tempo di preparare la Serie B, con il vantaggio di poter programmare con tre mesi di anticipo nei confronti delle rivali. E, soprattutto, la consapevolezza che la forza del gruppo sta anche in quanto portato in dote dal proprio settore giovanile.

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