L’esordio dell’Italia Under 19 nella fase élite di qualificazione agli Europei porta una firma chiara e inequivocabile: quella di Jamal Iddrissou. La doppietta rifilata all’Ungheria non rappresenta soltanto un biglietto da visita, ma è la conferma di un percorso di crescita ormai sotto gli occhi di tutti.
Prestazione dominante, senso del gol e capacità di incidere nei momenti chiave. Iddrissou si è preso la scena con naturalezza, trascinando gli Azzurrini in una vittoria tanto convincente quanto fondamentale per il cammino verso la fase finale. Un segnale forte, che ribadisce come il classe 2007 sia oggi un riferimento tecnico imprescindibile per la Nazionale di Bollini.
Ma la serata contro l’Ungheria è solo l’ultimo capitolo di una stagione che definire brillante sarebbe riduttivo. Dopo aver incantato lo scorso anno nel campionato Under 18 – chiuso con quasi 20 reti e con la cavalcata fino alle semifinali Scudetto – Iddrissou ha compiuto un ulteriore salto di qualità. L’Inter ha infatti deciso di accelerarne il percorso, inserendolo nel contesto professionistico: 13 presenze in Serie C con l’Under 23 rappresentano un investimento chiaro e concreto sul suo talento.
Parallelamente, il rendimento a livello giovanile continua a essere di altissimo profilo. In Primavera, il suo contributo offensivo si è tradotto in 6 reti, ma è soprattutto in ambito internazionale che Iddrissou ha lasciato il segno. Nel percorso in Youth League, conclusosi ai quarti di finale contro il Benfica, l’attaccante ha firmato una delle prestazioni più scintillanti della stagione. Una tripletta straordinaria negli ottavi di finale, nel rocambolesco 5-3 contro il Betis, che ne ha esaltato istinto, tecnica e personalità.
Anche con la maglia azzurra, il suo impatto non si è fatto attendere. A inizio stagione ha preso parte al Mondiale Under 20, trovando anche la via del gol contro Cuba. Anche se oggi, però, lo sguardo è rivolto al presente e all’obiettivo più immediato: conquistare la qualificazione alla fase finale degli Europei Under 19.