Nel panorama sempre più competitivo del calcio giovanile italiano, il nome di Blessed Enoma Edomwnoyi si sta imponendo con forza crescente. Attaccante classe 2010 dell’Atalanta, Edomwnoyi rappresenta oggi uno dei profili più intriganti del vivaio nerazzurro: un giocatore capace di unire numeri, impatto e una sorprendente maturità calcistica.
Interessante il lavoro di “rivoluzione tattica” che sta svolgendo su di lui mister Silvio Tribuzio: dopo aver ereditato dall’Under 15 un giocatore prettamente offensivo (14 gol messi a referto lo scorso anno), il focus è diventato quello di renderlo un tutta fascia devastante, sfruttando ovviamente la sua predisposizione alla corsa, ma facendo capire a Blessed che ha doti importanti anche in fase difensiva.
I numeri confermano quanto spiegato sopra: Edomwnoyi in Under 16 sta segnando meno, con il gol all’Inter è salito a sei centri stagionali, ma se analizziamo la performance nel corso degli 80 minuti è spesso assoluto protagonista, tanto da meritarsi il premio di MVP all’ultima giornata nonostante un super Omini a guidare la rimonta dei meneghini.
La sua storia racconta di un calciatore che ha fatto del sacrificio la base di partenza della sua giovane carriera: nato a Ferrara, muove i primi passi nell’ACD Pontelagoscuro, il rifiuto della SPAL al primo provino, poi una seconda chance colta al volo nel 2021 e da lì in poi l’ascesa che l’ha portato a Bergamo.
Un uomo in missione: dopo aver accarezzato la finale scudetto lo scorso anno, in questa stagione l’Atalanta vuole riprovare la cavalcata, questa volta fino alla fine. Nel Girone B il triello con Milan e Inter è stato spettacolare, resta ancora da capire chi chiuderà davanti all’altro. Con la solita fame, voglia e qualità che ha sempre contraddistinto Blessed Edomwnoyi, l’arma in più della Dea, l’obiettivo è già nel mirino!