Giovedì al centro sportivo Romagna Centro Cesena e Juventus si sono affrontate nella 24 giornata del campionato under 16, girone A.
Alla fine, tra emozioni, ribaltamenti e giocate di altissimo livello, è stata la Juventus a imporsi con un rocambolesco 2-3, grazie alle reti di Mosso, Tufaro e Pipitó. Nonostante la sconfitta il Cesena può e deve ripartire dalla super prestazione del più piccolo in campo: Diego Succi. Figlio d’arte con il DNA bianconero del Cavalluccio ereditato dal padre Davide, storico bomber e capitano del Cesena.
Il suo show comincia subito: calcio di rigore, responsabilità pesante, ma nessuna esitazione. Destro chirurgico all’angolino: Brostic spiazzato e Cesena avanti. Dopo il momentaneo pareggio della Juventus, Succi decide che non è abbastanza. A inizio ripresa si inventa un’altra perla: recupera una palla sporca a centrocampo, dribbling secco che manda fuori tempo due avversari, scambio rapido con Okolo e poi la freddezza dei grandi. Conclusione a fil di palo, precisa, letale. Doppietta e nuovo vantaggio Cesena.
Una prestazione totale: corsa, qualità, personalità e soprattutto incisività. In una gara difficilissima contro una Juventus dominante – 23 vittorie su 24 partite e primo posto in classifica già blindato – Succi ha dimostrato di poter stare su quel palcoscenico senza alcun timore.
La sua doppietta lo porta a quota 6 gol stagionali, numeri importanti per un sotto età che, partita dopo partita, sta trasformando il talento in certezza.
Il Cesena esce sconfitto, sì. Ma con una promessa sempre più luminosa tra le mani. E con la sensazione che questo nome, Diego Succi, lo sentiremo ancora molto spesso.






