Under 15

Giona Laganà, il “metronomo” della Juventus

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La prima edizione calabrese del Torneo Alba dei Campioni ha lasciato in dote molti spunti tecnici, ma se c’è un nome che è finito con insistenza sul taccuino degli addetti ai lavori, è senza dubbio quello di Giona Laganà. Il mediano della Juventus ha dimostrato, nella cornice di un torneo dal livello qualitativo altissimo, di essere molto più di un semplice equilibratore di centrocampo.

Un cammino da protagonista

Nonostante il quarto posto finale della Juventus, il percorso dei bianconeri è stato scandito dalla regia lucida di Laganà. Inserita nel Girone B, la squadra di Torino ha subito imposto il proprio ritmo:

Palermo-Juventus 0-3: Una gara dominata dove Laganà ha dettato i tempi, garantendo una copertura degli spazi impeccabile.
Juventus-Lazio 2-2: Il match della conferma. Oltre alla gestione del pallone sotto pressione, Giona si è preso la responsabilità del calcio di rigore, trasformandolo e riportando i bianconeri in vantaggio per il momentaneo 2-1

Il sogno della finale si è infranto solo alla lotteria dei rigori nella semifinale contro il Napoli, dopo una partita di sacrificio e qualità. Nella successiva finale per il 3°/4° posto contro la Roma (persa per 2-0), la stanchezza ha pesato, ma non ha scalfito l’ottima impressione lasciata dal numero 4 bianconero.

Identikit Tecnico: Visione e Piede Educato

Laganà incarna il prototipo del centrocampista moderno. Non è solo un “frangiflutti” davanti alla difesa; la sua capacità di abbinare la fase di interdizione a quella di costruzione lo rende un elemento raro nella categoria U15.

Gestione del possesso: Raramente spreca un pallone, preferendo sempre la giocata pulita che permette alla squadra di risalire il campo.
Dribbling e verticalizzazione: Sorprende la sua capacità di saltare l’uomo nel primo pressing avversario per poi cercare il passaggio smarcante verso le punte.
Specialista dei piazzati: Che sia un rigore o una punizione, il suo piede destro è una garanzia. La precisione balistica è una delle doti che lo eleva rispetto ai pari età.

Prospettive Future

Uscire da un torneo come l’Alba dei Campioni con la consapevolezza di aver trovato un leader tecnico è, per la Juventus, un risultato che va oltre la medaglia di legno. Laganà ha dimostrato di avere personalità nei momenti critici e una lettura tattica da veterano.
Un mediano dalle potenzialità altissime, capace di amministrare il gioco e, all’occorrenza, di vestire i panni del finalizzatore.

Se il buongiorno si vede dal mattino, la Juventus ha in mano un profilo su cui costruire il futuro del proprio centrocampo.
Giona Laganà torna da questa esperienza calabrese con una certezza: la strada verso il calcio dei grandi è ancora lunga, ma il passo è quello dei predestinati.

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