Nel poker del Venezia ai danni del Cagliari sarebbero state tante le prestazioni da valorizzare: il gran lavoro fatto da Spolaor a centrocampo, la brillantezza di Momola in attacco, l’efficienza di Spada, così come la cattiveria sotto porta di Fabbro (giunto al 14esimo gol stagionale). Tuttavia, nel complesso di una gara giocata molto bene da tutti gli effettivi, ci sentiamo di dare l’MVP a Matar Ndiaye, centrocampista classe 2012, che ha siglato il suo primo gol con l’Under 15.
Praticamente da tutta la stagione, Matar Ndiaye sta giocando da sottoleva con i più grandi. In Under 14, quando impiegato, è stato semplicemente devastante, risultando fuori categoria per i coetanei. Così, ben presto è stato aggregato alla squadra di Ficagna, ora di Mastronunzio, per disputare subito i tornei SGS. I risultati si sono visti subito, con tanta sostanza e qualità a centrocampo. Fisico importante, mette grande intensità in interdizione e concretezza nelle ripartenze.
Mancava soltanto il gol per suggellare la stagione. Una rete cercata per tanto e anche con insistenza, senza mai riuscire però a perforare le porte avversarie. Questo fino a ieri, quando, col Cagliari in pressione dopo il gol del 3-1, Ndiaye si è reso decisivo. Lanciato da Fabbro in contropiede, il classe 2012 punta Ortega, lo evita, e batte Firinu sul palo lontano. Un gol festeggiato con tutta la squadra, corsa ad abbracciare il compagno più giovane.
La stagione del Venezia, purtroppo per i lagunari, finisce qui: la vittoria del Padova a Monza estromette definitivamente i 2011 del Venezia dalla corsa play-off. Ma c’è ancora la possibilità di rovinare la festa ai biancoscudati nel derby di settimana prossima. Una partita che non è mai scontata.