Domenica 19 aprile allo Stadio “Silvio Appiani” è andato in scena un infuocatissimo derby veneto tra Padova e Venezia. Una vittoria avrebbe permesso ai lagunari, in caso di una sconfitta dell’Udinese o di una “non vittoria” del Verona, di posizionarsi in zona playoff. Obiettivo centrato, perché il Venezia si è imposto per 1-0 grazie ad una rete di Gallo, posizionandosi addirittura al quarto posto.
Non può, però, passare inosservata la prova di Antonio D’Ambroso, che in quest’occasione si è meritato il titolo di MVP. Il centrale difensivo arancioneroverde è stato perfetto, fermando sempre sul nascere le offensive dei biancoscudati. Fin dai primi minuti del match, gli attaccanti del Padova hanno capito che non avrebbero avuto vita facile.
Nel primo tempo D’Ambroso ha fatto vedere tutte le sue qualità: che fosse un duello aereo, un contrasto a terra, o un passaggio in profondità da intercettare, il numero 5 ha preso tutto. Non è un caso, allora, che nella prima frazione l’unico tiro del Padova sia arrivato con un tiro dalla distanza di Birtig, finito alto.
Nel secondo tempo ha inizialmente subito la fisicità del neoentrato Agboola, che ha dato vitalità all’attacco biancoscudato, prima di uscire per infortunio al ventottesimo minuto. Nonostante qualche piccola difficoltà iniziale, D’Ambroso è riuscito poi a prendergli le misure, acquisendo ancora più fiducia.
Il Padova ha cercato diverse soluzioni per scardinare la porta arancioneroverde, ma il numero 5 è apparso sempre concentrato, oltre che pulito negli interventi. Insomma, la prestazione del centrale lagunare è stata da difensore navigato, nonostante la giovanissima età. Adesso il Venezia potrà giocarsi i playoff e, con un D’Ambroso così, non ha paura di nessuno.