Federico Croci non è più una sorpresa. È una certezza che cresce, settimana dopo settimana, partita dopo partita. Nella netta vittoria per 4-0 della Fiorentina contro il Frosinone, il suo nome è ancora una volta tra i protagonisti: una doppietta che pesa, che racconta molto più di due semplici gol.
Classe 2010, Croci sta bruciando le tappe con una naturalezza disarmante. Prima l’Under 16, poi l’Under 17, fino ad arrivare alla squadra guidata da Capparella, dove – pur essendo sotto età di ben due anni – si è preso la scena senza alcun timore. Numeri alla mano, il suo impatto è devastante: 6 partite, 5 gol e 3 assist tra campionato e Torneo di Viareggio. Proprio lì, sotto i riflettori di una delle competizioni giovanili più prestigiose, ha lasciato il segno con una doppietta in finale, guadagnandosi anche il premio di MVP.
Ma i numeri, per quanto impressionanti, raccontano solo una parte della storia. Federico Croci è un attaccante moderno, capace di unire esplosività e rapidità a un istinto sotto porta fuori dal comune. Quando accelera, dà l’impressione di poter lasciare sul posto chiunque; quando si trova davanti al portiere, raramente sbaglia. È letale, quasi spietato.
La sensazione, osservandolo, è quella di trovarsi di fronte a un talento destinato a fare strada. A Firenze lo sanno bene: lo stanno proteggendo, accompagnando, ma senza nascondersi troppo. Perché certi giocatori non si possono tenere nell’ombra a lungo.
Federico Croci si sta prendendo la Fiorentina. E, se questo è solo l’inizio, il meglio deve ancora venire.