Domenica 19 aprile allo Stadio “Silvio Appiani” si è concluso il campionato del Venezia, che si è imposto sui cugini del Padova per 3-2. I gol sono stati messi a segno da Scanferla ed Alaimo per i padroni di casa, mentre si sono rivelate decisive per gli ospiti la rete di Momola e la doppietta di Fabbro.
È stata davvero una stagione da incorniciare quella di Alvise Fabbro, che si è rivelato un autentico trascinatore degli arancioneroverdi. Con la doppietta di domenica salgono a 16 le reti in campionato per lui, numeri che gli permettono di essere capocannoniere del girone B. Un traguardo, condiviso con Rossini del Milan e Panareo dell’Udinese, che testimonia la grande crescita del centravanti lagunare.
Una crescita tecnica ma anche caratteriale per il numero 9 del Venezia, che si è dimostrato sempre più leader per i suoi compagni di squadra. Nonostante Fabbro faccia dell’area di rigore il suo habitat naturale, si è visto diverse volte nel corso della stagione andare a combattere in mezzo al campo per dare supporto alla squadra.
Il girone d’andata di Fabbro era già stato molto positivo, con 7 gol in 12 partite. Nella seconda metà di stagione, però, il classe 2011 è riuscito a incrementare ancora di più il suo bottino, segnando 9 gol. Nonostante il grande apporto del suo centravanti, il Venezia non è riuscito a qualificarsi ai playoff, il cui ultimo posto disponibile è stato occupato dall’Udinese.
Un grande rammarico per Alvise Fabbro, che può comunque ritenersi soddisfatto per la sua grande stagione. Il grande traguardo dei playoff è mancato per soli due punti, ma a Venezia sono tutti sicuri che ci siano delle buone basi per gli anni successivi. E, con un Fabbro così, non potrebbe essere altrimenti.