Serviva una vittoria e un incastro perfetto: i blucerchiati fanno il loro dovere e vengono premiati dai risultati degli altri campi, completando un autentico capolavoro
Impresa straordinaria compiuta dalla Sampdoria, che travolge 5-2 la capolista Juventus nell’ultima giornata di regular season e conquista i playoff al termine di un finale al cardiopalma. Un risultato eccezionale, reso ancora più incredibile dal fatto che i blucerchiati scendessero in campo senza avere il proprio destino tra le mani: per qualificarsi non bastava vincere, ma serviva anche una sconfitta – non un pareggio – di almeno una tra Bologna, Torino e Parma.
Una condizione che, invece di bloccare, libera la mente dei ragazzi di Felice Tufano: nulla da perdere, tutto da guadagnare. L’approccio è feroce, pieno di energia, e dopo appena quattro minuti arriva il vantaggio firmato da Mattia Angotti. Un’azione tanto bella quanto significativa: Bazzurro serve Fiorucci, che di prima lancia in profondità Angotti. La mezzala attacca lo spazio alle spalle di Pistone, bravo ad abbassarsi e a liberare la corsia centrale con un movimento intelligente. La difesa bianconera non legge l’interscambio e perde il riferimento: Angotti si presenta al limite dell’area di rigore e batte Rostagno con un diagonale preciso. È il gol che accende la convinzione, prima ancora del risultato.
La Juventus, già certa del primato, non abbassa l’intensità e risponde con qualità. Il centravanti Przytarski ha due grandi occasioni, ma trova un super Borgia: straordinario soprattutto nel secondo intervento, quando devia sul palo un colpo di testa ravvicinato del centravanti polacco. Alla terza occasione, però, il duello si ribalta: l’attaccante bianconero firma l’1-1 con una conclusione dal limite che sorprende l’estremo difensore doriano.
La gara resta apertissima, giocata a ritmi altissimi e con continui ribaltamenti di fronte. L’agonismo è alle stelle, anche per via di un arbitraggio fin troppo permissivo, ma in questo contesto la Samp è più lucida e soprattutto più affamata. Tra il 30’ e il 32’ indirizza definitivamente il match: prima Michelis, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Pistone in contropiede firmano un uno-due devastante che vale il 3-1.
È il momento chiave. I blucerchiati volano sulle ali dell’entusiasmo, giocano un calcio intenso e coraggioso, attaccano ogni pallone con ferocia. La Juventus accusa il colpo e poco prima dell’intervallo arriva anche il 4-1: Angotti, migliore in campo di giornata, si inserisce perfettamente in area e gira di testa l’ottimo cross di Costantino.
Nella ripresa la squadra di Tufano continua a spingere, sfruttando tutta la propria esuberanza. Sfiora più volte il gol e tiene la Juventus sotto pressione, trovando anche la quinta rete e rendendo vano il tentativo di reazione bianconero. Il 5-2 finale è lo specchio di una prestazione di grande livello.
Al triplice fischio la festa è inizialmente sospesa. Dal campo arrivano notizie contrastanti: il pareggio del Torino sembra complicare tutto. Per qualche istante cala lo sconforto, poi l’aggiornamento decisivo: il Parma cade nel derby contro il Sassuolo.
È il verdetto che cambia tutto: la Sampdoria è ai playoff. E allora può partire la festa, tra abbracci, sorrisi e fuochi d’artificio a chiudere una giornata dal finale thriller, tanto sofferto quanto meritato.