Nel finale ad alta tensione tra Atalanta e Como, è stato senza dubbio Edoardo Corti a prendersi la scena, risultando decisivo nel preservare il pareggio per 1-1 che ha sancito il terzo posto nel girone B.
Una partita equilibrata e intensa, resa ancora più significativa dalla posta in palio, che ha trovato nel suo epilogo la firma dell’estremo difensore nerazzurro. Nel momento di massimo forcing del Como, infatti, Corti ha saputo rispondere con freddezza, lucidità e straordinario senso della posizione, respingendo ogni tentativo avversario e blindando di fatto il risultato.
Emblematica, in questo senso, la gestione della punizione calciata da Cassano: una traiettoria insidiosa che ha trovato la risposta del portiere dell’Atalanta, probabilmente decisivo anche nel deviare quel tanto che basta il pallone sulla traversa, in una delle azioni più pericolose del match.
Ma è soprattutto nei minuti di recupero che Corti ha “scolpito” la sua prestazione. Al 94’, in una mischia furibonda nata da un ultimo assalto del Como, ha compiuto un intervento di grande istinto e reattività: una parata di reni improvvisa, quasi istintiva, con cui ha respinto il pallone mantenendo inviolata la propria porta.
Sono stati i suoi guantoni, dunque, a cristallizzare l’1-1 finale. Una prova di grande personalità e maturità per un classe ’09, che ha saputo farsi trovare pronto nei momenti più delicati, contribuendo in maniera determinante a un risultato dal peso specifico importante nella classifica del girone.