90 minuti di speranza e ordinaria follia. Questo è ciò che servirà all’Alcione per ribaltare un pesantissimo 4-1 talmente detonante da rimbombare come sentenza. Una gara senza storia, giocata alla perfezione dalla Pro Patria che non solo ha messo sotto scacco una squadra fortissima, ma dopo due gare in regular season in cui non è riuscita mai a segnare agli Orange ha rifilato ben 4 gol a Frigerio e compagni. Tra l’altro, aprendo una piccola parentesi, uno più bello dell’altro.
L’1-0 di Ferrario, alla sua quinta rete nelle ultime tre partite, è servito come cavatappi per stoppare la tensione e far sciogliere i padroni di casa, arrabbiati per un amarissimo finale di stagione: all’ultima giornata contro un Carpi che non aveva nulla da chiedere al campionato, infatti, è arrivata una sconfitta cocente perché con quei 3 punti la Pro Patria avrebbe conquistato il primo posto nel girone A, piazzandosi direttamente in finale playoff. La verve agonistica dilaga nel secondo tempo dove l’incornata di capitan Costantino, il bolide dai 25 metri di Alasufi e il destro a giro all’incrocio di Colombo hanno consentito, ai ragazzi di Massimiliano Sala, di fare quel passo pesante, ma non definitivo, vero le finals.
Per la gara di ritorno, un dato in particolare sarà interessante per captare che tipo di partita possiamo aspettarci: la Pro Patria, lontano da casa, non ha mai perso in questa stagione e in regular season ha fatto registrare i migliori dati in assoluto in trasferta conditi da sole 7 reti incassate. Dall’altro lato della medaglia abbiamo un Alcione imbattuto in casa e con il migliore attacco di tutto il Girone A; tre gol sono tanti, ma se gli Orange dovessero confermare la lucidità e la cattiveria agonistica che li ha accompagnati a lungo per buoni sprazzi di campionato, l’impresa non apparirebbe più così sfocata.