Serviva una impresa al Genoa per poter accedere ai quarti di finale e, nonostante una partita eccezionale, i ragazzi di Gennaro Ruotolo tornano in Liguria a mani vuote e con un biglietto di sola andata per gli itinerari estivi: le vacanze per il Grifone sono cominciate, quelle del Bologna non ancora. Gli emiliani sono stati eccezionali nell’ipotecare il passaggio del turno già al Begato, quando la sfavillante doppietta di Andrea Spero ha reso la strada dei suoi più che mai in discesa; considerata la posizione ‘di potere’ in regular season con uno splendido secondo posto conquistato da Lima e compagni alle spalle dell’onnipotente Juventus, i padroni di casa avrebbero dovuto perdere davanti al proprio pubblico con 3 gol di scarto per essere cacciati fuori dai playoff.
La partenza del Bologna è stata forsennata, ritmi altissimi sin dai primi istanti di match: l’Enrico Filippetti è andato tre volte vicinissimo a esultare con Coscia che prima si fa dire di no dal migliore in campo del Genoa, Tommaso Corci, poi fallisce il colpo dell’1-0 sparando fuori da pochi passi e infine ancora il numero 1 del Grifone gli sbarra la strada impedendo ai Felsinei una gara ancora più serena. Da quel momento, Ruotolo sprona i suoi e i liguri fanno la partita.
Patricelli è bravissimo a svariare su tutto il fronte offensivo: la prima conclusione del numero 9 arriva a 15 minuti dalla fine della gara, ma per i restanti 65 giri di orologio l’attaccante è bravissimo a ritagliarsi spazi importanti, dettare la ricerca della profondità e mettere in porta prima Terranova e poi Bocchi due volte. Nulla da fare, nonostante le innumerevoli occasioni, il forcing genoano nella ripresa, un palo allo scadere e un salvataggio miracoloso sulla linea di porta di Frassineti, vince lo 0-0.
L’eccellente notizia per il Bologna, oltre al passaggio del turno, è la consapevolezza di avere una squadra fortissima in grado di discernere perfettamente quali siano i momenti della partita necessari per aggredire avversari preparati. Gli 0 gol incassati negli ultimi 160 minuti sono sicuramente un quid in più che può far sorridere i rossoblù, ma contro l’Inter campione d’Italia per due anni consecutivi in Under 14 e 15 servirà ben altro!