Allo Speroni il primo atto della finale playoff di Primavera 3 tra i tigrotti di Sala e i biancorossi di Graziani.
Pro Patria-Mantova è il punto d’arrivo di una stagione incredibile nel Girone A del campionato Primavera 3, un torneo deciso soltanto all’ultima giornata dopo mesi di equilibrio e sorpassi continui. Novanta minuti che valgono una fetta importante di futuro, con in palio l’accesso al campionato Primavera 2 2026/27.
Il finale di regular season ha avuto i contorni del colpo di scena. Il Mantova di Gabriele Graziani, che inseguiva la capolista Pro Patria, ha completato il sorpasso proprio all’ultima curva: vittoria per 2-1 contro la Triestina e contemporanea sconfitta interna dei tigrotti contro il Carpi. Un incastro perfetto che ha consegnato ai biancorossi il primo posto con 39 punti davanti a Pro Patria e Alcione ferme a quota 37. Una rimonta che ha regalato ai virgiliani la qualificazione diretta alla finale playoff.
Per il Mantova è una storia che profuma di rivincita. Un anno fa i biancorossi avevano dominato il girone, chiudendo con sette punti di vantaggio sulla seconda, prima di vedere sfumare il sogno Primavera 2 nella doppia finale contro il Lecco. Una ferita ancora aperta: 1-0 all’andata per i blucelesti e 2-2 al ritorno al Martelli, con il manzoniano Andrea Riva decisivo in entrambe le sfide.
Dall’altra parte c’è invece una Pro Patria che questa finale se l’è conquistata sul campo, pur con il rammarico di aver visto sfumare il primo posto proprio all’ultima giornata. I tigrotti di mister Sala erano infatti padroni del proprio destino e guidavano la classifica prima dello scivolone interno contro il Carpi, un 2-1 che ha aperto la porta al sorpasso del Mantova. Un epilogo amaro, ma che non cancella il grande campionato dei biancoblù, capaci comunque di reagire immediatamente nei playoff e di guadagnarsi l’accesso alla doppia finale. E forse proprio qui potrebbe nascondersi un fattore importante della sfida: mentre il Mantova, qualificato direttamente all’ultimo atto grazie al primato nel girone, è fermo da quasi un mese per effetto del regolamento, la Pro Patria arriva all’appuntamento con il ritmo partita ancora addosso, dopo aver superato due turni playoff ad alta intensità. Prima il doppio confronto spettacolare contro la Carrarese — vittoria 4-2 in trasferta e sconfitta indolore per 3-4 al ritorno — poi la semifinale contro l’Alcione, dominata con il 4-1 dell’andata e chiusa con un’altra prova di forza nel 3-2 di Milano, arrivato in rimonta dopo un avvio complicato. Una cavalcata che ha confermato qualità offensive, carattere e capacità di reagire nei momenti decisivi.
Eppure, attorno a questa finale, aleggia anche un paradosso sportivo. La retrocessione della prima squadra della Pro Patria dalla Lega Pro alla Serie D rischia infatti di cancellare il valore pratico dell’eventuale impresa dei tigrotti: anche in caso di vittoria, i biancoblù non avrebbero diritto a partecipare al campionato Primavera 2. Resterebbe la gloria sportiva, certo, ma non la promozione effettiva. Una situazione che rende ancora più particolare questa doppia sfida e che potrebbe spalancare al Mantova ulteriori possibilità di ripescaggio anche in caso di risultato negativo.
I virgiliani, grazie al primo posto conquistato in regular season, partono inoltre con un piccolo vantaggio regolamentare: per salire di categoria potrebbero bastare anche due pareggi nei 180 minuti della finale. Dopo la gara d’andata di domani a Busto Arsizio, il ritorno è in programma sabato 16 maggio allo stadio Stadio Danilo Martelli.
Tutto pronto quindi per una sfida che mette di fronte due delle migliori realtà del campionato Primavera 3: da una parte la continuità e il sogno di riscatto del Mantova, dall’altra l’orgoglio e la fame di una Pro Patria capace di rialzarsi sempre. Novanta minuti da vivere tutti d’un fiato, perché le finali, soprattutto quelle nate da stagioni così folli, non promettono mai banalità. Appuntamento domani allo Speroni per il primo atto della corsa alla Primavera 2.