Sabato sera, Mattia Mosconi ha fatto il suo esordio in Serie A con la maglia dell’Inter. Un traguardo che, per chi lo segue da tempo, non è assolutamente una sorpresa, ma la naturale conseguenza di un percorso costruito passo dopo passo dentro il settore giovanile nerazzurro.
Classe ’07, Mosconi è entrato nei minuti finali della gara contro la Lazio. Pochi istanti in campo, ma sufficienti per mostrare ancora una volta le sue qualità: movimento continuo, attacco alla profondità e anche un’occasione importante che lo ha visto sfiorare il gol. Un dettaglio che pesa, perché conferma la sua capacità di farsi trovare pronto anche nel contesto più esigente.
Noi de La Giovane Italia lo seguiamo fin dai primi passi con l’Inter e sappiamo bene quanto sia stato costante nel suo percorso di crescita. Mosconi si è sempre distinto per numeri e rendimento: ha segnato con regolarità in Under 17 e Under 18, spesso anche sotto età, imponendosi come uno degli attaccanti più continui.
Quest’anno ha vissuto una stagione di ulteriore maturazione, dividendosi tra la Primavera e l’Inter Under 23 impegnata in Serie C. Un doppio confronto che lo ha aiutato a misurarsi con ritmi e fisicità differenti, accelerandone l’adattamento al calcio dei grandi.
E come dimenticarsi dell’azzurro. Nell’estate 2024 è stato protagonista assoluto dell’Europeo Under 17 vinto dall’Italia di Favo, indossando la fascia da capitano. Gol all’esordio contro la Polonia, leadership costante lungo tutto il torneo e un contributo determinante fino alla finale vinta contro il Portogallo.
L’Inter lo considera uno dei profili più interessanti del proprio vivaio e l’esordio contro la Lazio rappresenta una prima, concreta attestazione di fiducia. Per Mosconi si apre ora una nuova fase: quella dell’inserimento stabile nel calcio professionistico. Il primo passo è stato compiuto. E conoscendo il suo percorso, la sensazione è che non sarà l’ultimo.