Momento delicato per il Milan di Marco Parolo, che dopo la sconfitta nell’andata dei quarti di finale dei playoff per 2-1 contro il Pescara, dovrà rimboccarsi le maniche e tentare la rimonta, in attesa di scoprire il potenziale avversario in semifinale tra la Juventus e l’Empoli.
I rossoneri in Abruzzo partono anche bene, grazie alla rete su calcio d’angolo di Marchello, nascosta nella ripresa dalla doppietta di Alex Centi, prima su rigore e poi su punizione.
Per il Milan il migliore in campo è stato sicuramente Vittorio Galimberti, portierone nato e cresciuto nel settore giovanile lombardo e diventato il titolare della formazione u16. Il classe 2010 lo avevamo già elogiato lo scorso anno dopo la grande prestazione contro l’Atalanta, nell’ultima giornata del campionato u15, e quest’anno ha confermato le aspettative.
Nella gara dell’Adriatico abbiamo osservato un estremo difensore sicuro, abile e freddo sia con i piedi che con le mani, senza colpe sulle due reti biancoazzurre, una su rigore ed una su una punizione ingannevole che ha visto la palla attraversare tutta l’area di rigore ed insaccarsi in porta. Il momento più alto del match di Galimberti è stato sicuramente il salvataggio in allungo su un tiro da fuori area del numero 10 pescarese Amenta, che aveva trovato l’incrocio dei pali con una conclusione precisa ed elegante.
Il Milan sta lavorando per dare un futuro roseo al popolo rossonero, e Vittorio, pronto a fare il salto di qualità, sembra essere uno degli elementi più pregiati del settore giovanile.