La Fiorentina conquista l’accesso ai quarti di finale grazie a un’incredibile prova di carattere nel ritorno degli ottavi contro l’Atalanta. Una qualificazione sofferta, maturata soltanto nei secondi finali, ma costruita con determinazione e qualità. Protagonista assoluto della sfida è stato Elia Pistone, terzino classe 2011 e capitano della formazione viola, capace di incidere nel momento più delicato dell’incontro.
Domenica mattina al “Bortolotti” di Zingonia, Pistone ha firmato il gol del momentaneo pareggio con una rete di pregevole fattura, che ha restituito slancio alla squadra e riaperto definitivamente il discorso qualificazione. L’azione è nata da una sua iniziativa personale: partito palla al piede dalla propria metà campo, il capitano viola ha percorso circa 30 metri in progressione, superando linee avversarie con decisione e lucidità, prima di concludere con un destro preciso a fil di palo. Un tiro imparabile per il portiere dell’Atalanta, Ottocento, che non ha potuto intervenire.
Come dinamica, la rete dell’1-1 ha ricordato, per certi versi, lo splendido gol realizzato da Theo Hernández proprio contro l’Atalanta nell’anno dello Scudetto del Milan. Anche in quel caso, infatti, si trattò di una straordinaria cavalcata personale, culminata con un tiro vincente.
La Fiorentina può dunque guardare avanti con entusiasmo, forte di un passaggio del turno conquistato con determinazione e di un capitano che, ancora una volta, ha saputo incidere quando la partita lo richiedeva.