Nel momento più delicato della stagione, quando servivano personalità, lucidità e qualità per trascinare l’Empoli oltre l’ostacolo Cagliari, a prendersi la scena è stato ancora una volta Kri Bi. Il centrocampista azzurro, adattato da mister Gambirasio nel ruolo di esterno sinistro, è stato il simbolo della qualificazione ai quarti di finale conquistata dai toscani dopo una sfida intensa e combattuta, decisa dal miglior piazzamento ottenuto nella regular season.
La partita di Kri Bi
La sua partita è stata totale. Kri Bi ha interpretato il ruolo con intelligenza tattica, alternando fase difensiva e costruzione con una naturalezza impressionante. In copertura ha dato equilibrio e intensità, mentre in fase offensiva è stato costantemente una minaccia per la retroguardia sarda grazie alle sue accelerazioni e alla capacità di attaccare gli spazi.
Ma oltre agli aspetti tecnici, ciò che ha colpito maggiormente è stata la leadership mostrata nel momento di maggiore difficoltà della gara. Dopo il gol del Cagliari a inizio ripresa, l’Empoli rischiava di perdere certezze e inerzia psicologica. È stato proprio Kri Bi, invece, a guidare la reazione azzurra, mantenendo ordine e trasmettendo tranquillità ai compagni. Una maturità rara, soprattutto considerando età e contesto.
L’azione del gol decisivo fotografa perfettamente il suo peso specifico all’interno della squadra. Prima lo scambio sulla corsia sinistra, poi la sovrapposizione in velocità, la forza fisica per liberarsi di due avversari e infine il pallone perfetto servito a Dalla Bona per la rete che ha indirizzato la qualificazione. Una giocata completa, da giocatore dominante.
Una stagione da ‘top’
In realtà, la prestazione contro il Cagliari è soltanto l’ennesima conferma di una stagione vissuta da assoluto protagonista. Kri Bi è stato uno dei punti fermi dell’Empoli per continuità, presenza e capacità di incidere nelle due fasi. Nel corso dell’anno ha spesso fatto la differenza non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per atteggiamento, personalità e letture tattiche.
La sensazione è che il suo percorso stia entrando in una fase di definitiva consacrazione. E se l’Empoli continua a sognare nel proprio cammino playoff, gran parte del merito passa anche dalla crescita e dalla centralità di un giocatore che, partita dopo partita, si sta prendendo il centro della scena.