Al termine di un campionato condotto magistralmente, con tanto di primo posto nel Girone A, il Novara ha coronato nel migliore dei modi il lavoro di un’intera stagione. Il primato è valso la qualificazione diretta alla finale playoff dove ha affrontato quella che si era già dimostrata la più degna avversaria per la promozione. Il Trento infatti, oltre ad aver eliminato prima il Ravenna e poi la Giana Erminio nei due turni precedenti, si era classificato al secondo posto.
Il Novara, aveva chiuso il suo campionato a quota 46 punti, con 14 successi, 4 pareggi e sole due sconfitte. È stata la squadra più continua e, nonostante un mese di stop prima di rientrare in campo, ha regolato i rivali dimostrando maturità nel doppio confronto. Nella gara di andata ha risposto, non disunendosi, al gol del vantaggio del Trento con il suo miglior marcatore, Mattia Caporale. Sabato la formazione di Pablo Gonzalez ha approcciato con molta propositività la partita cercando inizialmente il gol della sicurezza senza concedere troppo all’avversario. Trascorsa la prima mezz’ora, con la giusta dose di prudenza (forte anche del fatto di avere due risultati su tre), ha cercato di amministrare.
Determinanti per tenere a bada le iniziative del Trento le prove al centro della difesa di Edoardo Morganti e Cheikh Faye, coadiuvati anche dall’ingresso di Eric Puntin nella ripresa. A mantenere inviolata la porta ci hanno poi pensato anche le parate di Riccardo Andreotti. Caporale ha infine completato l’opera, procurandosi (approfittando di un’ingenuità dell’estremo difensore avversario) e trasformando a 5’ dalla fine il rigore che ha blindato la promozione in Primavera 3. Pablo Gonzalez, dopo aver scritto da calciatore pagine importanti della storia di Novara, ha così condotto i piemontesi anche ad un importante successo, stavolta dalla panchina.