Ribaltando l’1-2 dell’andata, la Pro Patria ottiene una meritata promozione in Primavera 2 dopo una stagione giocata ai vertici dalla prima all’ultima giornata. I tigrotti, però, nonostante la vittoria sul campo, potrebbero non giocare la categoria nella prossima stagione: tutto dipenderà da un eventuale ripescaggio tra i professionisti della prima squadra. Ma andiamo con ordine.
Riavvolgiamo il nastro a sabato pomeriggio al Martelli. La Pro Patria deve rimontare la sconfitta dell’andata contro il Mantova. Un 2-1 in cui i virgiliani sono sembrati più forti e determinati. L’avvio di partita poi, vede il Mantova dominare, con Gnonto costretto agli straordinari per preservare lo 0-0. Poi, tutto cambia nel finale di primo tempo, quando Verre di testa trova il gol del vantaggio che rimette la sfida in totale equilibrio.
Il pareggio di Banna sembra segnare la fine delle ostilità dopo 2′ della ripresa, ma mai dare per morti i bustocchi. Affronti e Frattini trovano le reti che consentono ai biancoblu di ribaltare la sfida e di conquistare, sul campo, l’accesso alla Primavera 2. Una festa celebrata in uno stadio storico e meraviglioso come il Martelli, di fronte ad un nutrito pubblico di circa 700 unità, compresi circa 200 ultrà mantovani.
Ora però, cosa succede? Succede che questa promozione rischia di rimanere vana nel caso in cui la Pro Patria non riesca a ottenere il ripescaggio. Purtroppo per i tigrotti, la discesa in Serie D comporta anche l’esclusione dai campionati “pro” e il conseguente liberamento di un posto in cadetteria. Posto che, realisticamente, andrebbe alla perdente del play-out tra Padova e Venezia. E sarebbe un peccato: la Pro Patria ha costruito un gruppo solido e coeso, capace di ribaltare una situazione difficile e di vincere trovando motivazioni non da tutti.
Con il caos che normalmente accompagna le estati di Serie C, è verosimile pensare che si libereranno dei posti al terzo livello del campionato italiano. Per la Pro Patria, la speranza di giocarsi una Primavera 2 conquistata sul campo, esiste ancora. Nulla vieta comunque le più grandi congratulazioni ai ragazzi di Sala, che sul campo si sarebbero meritati di giocare nella categoria superiore.